Rifiuti illeciti stoccati in capannoni abbandonati in Veneto: 9 arresti

Indifferenziata urbana, plastica e scarti tessili provenienti da Campania, Toscana e altre regioni del Nord

Dalle prime ore dell’odierna mattinata, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale, in collaborazione con i Comandi Provinciali dell’Arma competenti per territorio, stanno eseguendo una vasta operazione di polizia giudiziaria che interessa l’intero territorio nazionale. L’attività, coordinata dalla Dda del Tribunale di Venezia, è volta a smantellare un esteso gruppo criminale dedito ad attività organizzate per il traffico illecito di ingenti quantitativi di rifiuti speciali. Sono in corso numerosi arresti, sequestri e perquisizioni con l’impiego di una task force di 200 Carabinieri.

In particolare, l’operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Treviso ha portato all’arresto domiciliare con applicazione del braccialetto elettronico di nove persone, due persone sottoposte all’obbligo di dimora, sequestri di beni per oltre un milione di euro. In particolare sono stati sequestrati impianti, uffici, sedi legali ed operative di tre ditte delle quali due di trattamento e una di trasporto rifiuti, 10 motrici e rimorchi variamente utilizzati per il trasporto e lo stoccaggio dei rifiuti, per un valore complessivo di circa 500 mila euro, oltre 700 mila euro a carico delle 3 ditte indagate, quale profitto del reato di traffico illecito di rifiuti.

I soggetti, a vario titolo e con vari ruoli, avrebbero gestito illecitamente lo smaltimento di ingenti quantitativi di rifiuti speciali costituiti da rifiuti indifferenziati urbani, plastici e tessili, provenienti dalla Campania, dalla Toscana e da altre Regioni del Nord Italia senza sottoporli alle operazioni di trattamento/recupero. I rifiuti sarebbero stati trasportati, stoccati e abbandonati in capannoni dismessi del Veneto e dell’Emilia-Romagna. Si tratta di una delle più importanti operazioni di Polizia Giudiziaria contro il traffico dei rifiuti ed a tutela dell’ambiente mai eseguite in Veneto. L’indagine è scattata nel febbraio del 2019 in seguito a una segnalazione dei Carabinieri di Legnago, in merito ad alcuni movimenti sospetti di mezzi pesanti nei pressi di un capannone nella provincia veronese in disuso da anni: l’attività si è inizialmente sviluppata sotto la direzione della Procura della Repubblica scaligera ed è poi passata per la competenza dell’ipotesi di reato che si andava delineando, alla Procura Distrettuale di Venezia.

Sono emersi almeno 25 trasporti illeciti, nei quali i rifiuti risultavano sempre accettati formalmente dalla ditta che appariva come destinataria ma in realtà – nonostante le difformi attestazioni rilasciate – finivano scaricati in capannoni in disuso in Veneto e in Emilia Romagna, tempestivamente sequestrati nel corso dell’attività. In particolare, sono state smaltite circa 2700 tonnellate di rifiuti, per un profitto illecito di oltre 700 mila euro, desunto dallo smaltimento dei rifiuti del tutto irregolare ed effettuato anche con mezzi non autorizzati.

Fonte: Adnkronos