Emergenza coronavirus, l’attività del punto nascita di Portogruaro continua a pieno regime

Sono 60 i bambini nati dall’inizio dell’anno. Un trend che non ha risentito della diffusione del Covid-19

Azienda Ulss 4 Veneto Orientale, San Donà di Piave, 6 maggio 2020 – Continua senza sosta l’attività del punto nascita di Portogruaro. Dopo aver raggiunto i 230 parti nel 2019, il reparto annota, da gennaio ad oggi, 60 nuovi nati. Un numero che è in linea con il trend dell’anno scorso e che non ha risentito dell’emergenza coronavirus. Al contrario, grazie agli spazi e all’organizzazione del reparto di Ostetricia e Ginecologia del San Tommaso dei Battuti, qui i parti si svolgono in condizioni ottimali.

“Nel nostro reparto – spiega Gian Luca Babbo, primario di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Portogruaro – ci sono tre sale travaglio con servizi dedicati che permettono di operare in totale sicurezza. In una situazione come quella odierna, dove il distanziamento sociale costituisce una condizione necessaria per ridurre la diffusione del virus, possiamo gestire fino a tre travagli contemporaneamente in modo del tutto separato che costituisce, e lo ribadisco, una ulteriore importante condizione di sicurezza per partorienti”.

Le disposizioni regionali sulla riduzione dell’attività ambulatoriale non hanno interessato l’ostetricia, ma ai tempi del Covid-19 sono state adottate tutte le precauzioni del caso.

“Le disposizioni a livello aziendale rispecchiano quelle della Regione Veneto – continua il dottor Babbo – con un controllo estremamente oculato con controlli alle persone che accedono ai nostri ambulatori e al reparto. Riguardo al personale, questo è sottoposto a tamponi in modo regolare affinché ci sia la massima sicurezza, inoltre vengono eseguiti tamponi naso-faringei anche alle pazienti che vengono qui ricoverate”.

(Nella foto Gian Luca Babbo, direttore di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Portogruaro)