Venete in Svizzera: «Qui nessun obbligo o divieto, in Italia misure ridicole» 

Un video dai toni a tratti eccessivi dove viene attaccato l’establishment italiano compreso quello regionale: «Congiunti? Autocertificazioni? Mascherine obbligatorie? Non si possono sentire. Zaia tira fuori la spina dorsale»

Loro sono due gemelle venete che vivono in Svizzera e che in un video dai toni a tratti eccessivo e diventato virale sui social raccontano come vedono dall’estero la situazione del Veneto e dell’Italia in questa emergenza Coronavirus.

«Noi che siamo in Svizzera vediamo la situazione che sta succedendo nel Paese ed è ridicolo. Anche questa cosa dei congiunti, non si può sentire. E le autocertificazioni, vogliamo parlarne? Qui, dall’inizio della pandemia, a nessuno è stato vietato di vedere nessuno. Nessuno è stato obbligato a mettere mascherine e guanti. Qui si è sempre usato il buon senso. Vogliamo lanciare un messaggio a Zaia che deve tirare fuori la spina dorsale e che speriamo farà tutto il possibile per la nostra grande regione».

Dalla Svizzera 🇨🇭 due Venete 🦁

Pubblicato da Giulio Perin su Lunedì 4 maggio 2020

(ph: shutterstock)

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