“Stare freschi senza rischi”: indicazioni dei medici ambientali

5 semplici regole per non trascorrere i prossimi mesi estivi soffrendo il caldo nelle nostre case o sul posto di lavoro

Roma, 7 mag. (Adnkronos Salute) – “Seguire le norme di distanziamento e usare tutti la mascherina è doveroso, ma non possiamo trascorrere i prossimi mesi estivi soffrendo il caldo nelle nostre case o sul posto di lavoro”. E’ dunque “necessario seguire poche semplici regole che ci consentano di usare i nostri impianti in sicurezza”. Lo afferma Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale (Sima), intervenendo sull’allarme scoppiato per il rischio contagio coronavirus legato ai condizionatori, convinto che “piccole azioni quotidiane” possano migliorare il comfort indoor “senza farci incorrere in particolari pericoli per la salute”.
Gli fa eco Alessandro Volpi, ingegnere ed esperto Sima di gestione e manutenzione impianti di trattamento aria: “In questo particolare momento di criticità dovuta alla pandemia di Covid-19, ritengo opportuno suggerire a utenti, gestori e manutentori di impianti di climatizzazione, più o meno complessi, di effettuare tutti gli interventi preventivi – sottolinea – utili a ridurre il rischio correlato ad una non adeguata sanificazione e pulizia degli impianti prima del loro uso”.
Per stare al fresco in sicurezza, ecco i consigli e le indicazioni della Sima: – Prima dell’accensione dell’impianto, lavare con acqua e sapone liquido i filtri degli split, pulire le parti esposte degli stessi con un prodotto igienizzante e, dopo aver lasciato asciugare le superfici esposte ei filtri, riporre questi ultimi nei loro alloggiamenti.
– I motori esterni, solitamente posizionati su balconi, terrazzi, tetti o a terra, dovrebbero essere sanificati periodicamente (preferibilmente da tecnici specializzati e con una tecnologia a shock termico per iniezione e contemporanea aspirazione di vapore ad alta temperatura e pressione). Stesso intervento è consigliabile per quegli split o radiatori che presentano evidenti segni di degrado, sporcizia, presenza di polveri e muffe accumulate e/o incrostazioni.
– Gli impianti canalizzati devono essere sanificati da personale esperto prima di rendere operativo il sistema.
– Per gli impianti di condizionamento multizona, destinati al controllo ambientale di umidità e temperatura dei locali serviti (grandi ambienti, pubblici e privati come uffici aperti al pubblico, cinema, teatri, palestre, poliambulatori, fabbricati industriali), maggiori attenzioni devono essere dedicate al corretto mantenimento/pulizia e sanificazione/disinfezione/bonifica delle sezioni principali di scambio, quali batterie calde e fredde, umidificazione ad acqua e batterie di post-riscaldamento, canalizzazioni di distribuzione aria e dello stato dei filtri ai vari livelli.
– Per garantirsi qualità dell’aria indoor è consigliabile aprire le finestre per alcuni minuti più volte al giorno o dotarsi di sistemi di ventilazione meccanica controllata, in grado anche di filtrare l’aria esterna in entrata. Fermo restando l’importanza di periodici ricambi d’aria, anche sistemi di purificazione e monitoraggio dell’aria indoor – spiegano gli esperti Sima – sono consigliati, purché validati scientificamente da enti terzi pubblici e dotati di certificazioni che ne attestino il reale potenziale di mitigazione dei contaminanti aero-dispersi (compresi virus e batteri).
– Evitare il flusso dell’aria dagli split dall’alto verso il basso e direttamente rivolti verso le persone presenti nell’ambiente, preferendo direzionare le griglie esterne verso l’alto.
– Mantenere tassi di umidità relativa in estate tra il 50% e il 70% e in inverno tra il 40% e il 60%, un semplice igrometro è sufficiente per il controllo dell’umidità indoor.

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