Fase 2 a Venezia, Brugnaro: «Preoccupati, ma Avm rimarrà pubblica»

I numeri forniti in conferenza stampa stampa sono impetosi: Ca’ Farsetti deve affrontare minori entrate per 115 milioni di euro, cui si aggiungono, oltre alle altre società partecipate, mancati introiti per il Gruppo Avm per 100 milioni di euro

Una ripartenza non priva di incognite specie per quanto riguarda alcuni servizi cittadini, come il trasporto pubblico locale. Il sindaco Luigi Brugnaro ha tenuto stamattina una conferenza stampa in web-conference nella Smart Control Room del Tronchetto per spiegare le contromisure che l’Amministrazione comunale sta prendendo per mitigare le conseguenze sul territorio dell’epidemia da Coronavirus. «Il mio punto di vista è che prima si sblocca tutto è meglio è – ha dichiarato – Se è vero che le norme vanno rispettate, con la stessa logica insisto sul fatto che debbano essere fornite linee chiare e celeri sulle modalità delle riaperture, perché gli operatori devono organizzarsi».

In difficoltà si trovano non solo le attività economiche ma anche gli enti locali: «A quest’ultimi non è arrivato nulla da Roma, ma devono comunque continuare a fornire servizi ai cittadini. Per questo chiediamo l’istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare per capire cosa sia accaduto in questi due mesi”. I numeri forniti durante la conferenza stampa, cui hanno partecipato anche gli assessori Renato Boraso e Simone Venturini, oltre che il direttore generale di Avm spa Giovanni Seno, sono impietosi: Ca’ Farsetti deve affrontare minori entrate per 115 milioni di euro, cui si aggiungono, oltre alle altre società partecipate, mancati introiti per il Gruppo Avm per 100 milioni di euro. «Il governo può rifugiarsi nel debito pubblico, i Comuni no. Devono continuare a pagare i dipendenti – ha sottolineato Brugnaro – Serve chiarezza dall’Esecutivo sulla volontà di coprire con i prossimi decreti questi ammanchi, lo dicono i sindaci di tutti i colori politici». Sulla situazione di difficoltà in cui versa il Gruppo Avm, che con Actv gestisce i trasporti pubblici cittadini, il primo cittadino è stato chiaro: «Il tpl è il problema che mi preoccupa di più – ha dichiarato – Non possiamo perdere Actv e vogliamo mantenerla in salute. Non la venderemo ai privati, rimarrà pubblica. Mi scuso con i cittadini per i tagli alle corse, ma non possiamo fare di più. Mancano le risorse, invito tutti ad avere pazienza. Tanto più che abbiamo anticipato noi le prime 9 settimane di cassa integrazione per i dipendenti, che ringrazio per la loro abnegazione al pari dei sindacati di settore, con cui stiamo collaborando».

Concetti ribaditi anche dal direttore generale di Avm spa Giovanni Seno: «Ci troviamo in una situazione di totale incertezza – ha affermato – Dopo il 4 maggio abbiamo rilevato un incremento tra il 10 e il 15% dell’utenza, il problema ora è individuare i picchi di passeggeri per rimodulare il servizio di conseguenza. Gli orari di punta stanno cambiando in questi giorni, sintomo che la gente si sta riorganizzando». Il dg ha spiegato come da inizio Fase 2 in media siano state introdotte circa 40 corse bis nel settore automobilistico e 80 nella navigazione. In più sono stati individuati due nuovi parcheggi scambiatori: il PK 1, che garantisce collegamenti via navetta dal parcheggio di via dei Petroli a piazzale Roma e viceversa, e il PK 2, dal parcheggio di via Ceccherini al park Castellana A e Mestre Centro e viceversa. «Il parcheggio 5 della Marittima rimarrà gratuito fino al 18 maggio – ha aggiunto l’assessore alla Mobilità Renato Boraso – così come gli stalli con strisce blu a Mestre e a Marghera saranno gratis fino al 2 giugno. Per garantire il rispetto del distanziamento sociale sono stati posizionati adesivi ad hoc sui mezzi e nei punti di maggiore interscambio, ma chiediamo ai cittadini di avere pazienza. I mezzi non possono essere più caricati come prima, ci sono precisi limiti». E’ allo studio, grazie all’app UFirst, l’ipotesi di allargare la possibilità (allo stato in via di sperimentazione in centro storico) di prenotazione dei mezzi pubblici anche al settore automobilistico, per evitare il più possibile assembramenti. Un forte impulso sarà dato anche alla mobilità “leggera” cittadina: è ripreso il piano di posizionamento di oltre 350 ciclostalli modello “Verona” (per 2.680 posti bici totali) ed è stato annunciato il lancio di un nuovo servizio di bike sharing all’insegna della tecnologia mobile.

Numerosi gli altri argomenti trattati durante la conferenza stampa: dai risultati dei 1.500 test sierologici effettuati al palasport Taliercio sui lavoratori di categorie “sensibili” (9 le persone risultate essere entrate in contatto con il virus, tutte con successivo tampone negativo), al futuro piano di rilancio della città: «Da settembre organizzeremo una serie di eventi in tutta la laguna, tra concerti e mostre – ha spiegato il sindaco – In centro storico affronteremo il tema del ripopolamento, per cui stiamo immaginando un tavolo ad hoc, e ci sono anche le vetrerie di Murano da sostenere, così come tutta la macchina della cultura. Non possiamo permetterci di aspettare che il turismo ritorni, dobbiamo ripartire subito».

Da lunedì 4 maggio, inoltre, sono stati riaperti i 77 parchi cittadini, i giardini e le aree verdi del territorio comunale di Venezia: «Il Governo ha imposto di interdire le aree gioco – ha commentato Brugnaro – Ringrazio gli operatori che hanno garantito la sanificazione di tutte le zone e le 37 associazioni che ci stanno aiutando a segnalare possibili assembramenti».

All’assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini, è spettato invece il compito di annunciare l’apertura domani di 3 biblioteche cittadine e di fornire un’istantanea sull‘impegno dei Servizi sociali cittadini: «Le richieste d’aiuto sono triplicate – ha affermato – si è invece conclusa la distribuzione dei buoni spesa e sta continuando la consegna dei kit alimentari, grazie all’impegno di volontari e aziende del territorio”. Come detto, domani riprenderà il servizio di prestito dei libri su prenotazione delle biblioteche “Vez” a Mestre, civica di Marghera e “Hugo Pratt” al Lido, con orario continuato dalle ore 9 alle 19, nei giorni dal lunedì al sabato. All’elenco delle aperture si aggiunge anche la convenzionata Querini Stampalia in centro storico. «Sono state approntate tutte le contromisure per garantire la salute degli utenti – ha sottolineato Venturini – tra barriere di plexiglass e strumenti di sanificazione». Tra gli altri progetti annunciati anche l’imminente partenza del “Bibliobus”, una biblioteca itinerante che raggiungerà tutti i quartieri cittadini con eventi, libri e attività culturali soprattutto per i più piccoli. “Domani riapriremo anche gli orti urbani sia in laguna che in terraferma – ha aggiunto Venturini – sono molto importanti a livello sociale soprattutto per gli anziani. Effettueremo minuziosi sopralluoghi per accertarsi che tutto sia in regola».

Durante la conferenza si è concentrata l’attenzione sui nuovi strumenti digitali messi a disposizione dall’Amministrazione comunale per fornire servizi e informare i cittadini: tra marzo e aprile, per esempio, la piattaforma web DiMe e il call center 041041 ha permesso di gestire 122.136 interazioni complessive (35.345 a marzo e 86.791 ad aprile). Per la maggior parte si tratta di interazioni web (sono state il 78%). Il sistema ha permesso di gestire anche tutta la “partita” dei buoni spesa: sono stati 6.176 i cittadini che ne hanno presentato domanda attraverso il modulo online. Allo studio anche una specifica “agenda online” per la gestione delle pratiche di sportello dell’Ufficio Anagrafe su appuntamento.

L’avvio della Fase 2 ha comportato anche una rimodulazione dell’organizzazione del lavoro per i dipendenti comunali: prima del 4 maggio hanno lavorato “in presenza” 673 lavoratori, in smart working 1.315, cui si aggiungono 521 dipendenti in ferie, permesso o congedo. Da lunedì, invece, i dipendenti presenti sul luogo di lavoro sono 872, quelli in smart working 1.397, 246 quelli in ferie, permesso o congedo: “Stiamo puntando sullo smart working – ha concluso il sindaco Brugnaro – e lo faremo anche in futuro».

(Ph Shutterstock)

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