Bolzano, prima del Nord: non boccia le riaperture. L’11 maggio liberi tutti

Il ministro per le Autonomie Boccia ha suggerito alle Regioni di non aprire gli  esercizi commerciali prima del 18 maggio o del 1 giugno, date indicate dal governo, che vuole un parere positivo dei medici. Ma l’Alto Adige non ha bisogno del braccio di ferro intrapreso dalla Calabria e così il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano ha approvato nella notte, con 28 sì, 6 astensioni e un voto contrario, la legge che determina le misure per il contenimento del contagio del coronavirus e «la ripresa graduale delle libertà di movimento delle cittadine e dei cittadini, delle attività economiche e delle relazioni sociali».

«La Provincia vuole affrontare questa Fase 2 all’insegna dell’applicazione della nostra autonomia», ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher. «Al centro mettiamo la sicurezza e il senso di comunità. Questa Fase 2 e la ripartenza possono avere luogo solo se tutti si attengono alle regole. Confidiamo pertanto nell’autodisciplina e nel senso di
responsabilità dei cittadini’», ha aggiunto. La nuova legge entra in vigore da oggi e prevede la libertà di movimento sul territorio regionale senza autocertificazioni.

A decorrere dall’entrata in vigore è prevista la ripresa delle attività economiche, con la riapertura delle attività commerciali, produttive industriali e artigianali. A decorrere dall’11 maggio, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza, possono riaprire «le attività inerenti servizi alla persona, fra cui parrucchieri,
barbieri, estetisti” ed anche i servizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Dalla stessa data saranno riprenderanno piena attività anche i musei e le istituzioni culturali comprese biblioteche e centri giovanili».

(Fonte: Adnkronos)

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