San Benedetto, ancora troppa incertezza: manager si riducono lo stipendio

«Abbiamo sperato in una riapertura ma dobbiamo essere prudenti: riduciamo ancora i costi e aumentiamo il ricorso alla cassa integrazione»

La direzione generale del gruppo acqua minerale San Benedetto spa comunica di aver chiesto oggi l’aumento al ricorso alla cassa integrazione e la riduzione di tutti i costi. Tale decisione viene presa a seguito del drastico calo delle vendite nel canale tradizionale, ristorazione classica, commerciale e collettiva, bar, horeca,e della distribuzione automatica dovuto al lock-down prolungato che compromette l’intera stagione.

«Abbiamo sperato – dichiara Frederic Barut, direttore generale del Gruppo San Benedetto – in una riapertura degli esercizi commerciali e delle attività legate alla ristorazione in tempi più rapidi, ma l’assenza di certezza ci fa essere prudenti e rivedere le nostre aspettative per il mese di maggio. Per questo ho chiesto ai manager dell’azienda di ridurre ancora i costi e aumentare il ricorso alla cassa integrazione. Gli sforzi fatti finora ci hanno consentito di superare i mesi di marzo e aprile ma stimiamo che il calo delle vendite rimanga costante anche per il mese di maggio. Purtroppo i consumi del canale della grande distribuzione, in cui la nostra azienda ha segnato risultati migliori del mercato, non sopperiscono alle perdite di un settore importante come il fuori casa. Finché non aprono bar, ristoranti e attività sportive,le prospettive rimangono difficili. Ci aspetta ancora un mese difficile e poi la sfida della ripartenza. Sono sicuro che, come sempre, ogni lavoratore di San Benedetto saprà superare la difficoltà e dare il proprio meglio nella ripresa».

«Come gruppo manageriale – dichiara Relmi Rizzato, direttore hr del gruppo San Benedetto – abbiamo condiviso la richiesta dell’azienda di ridurre i costi per superare la difficoltà. Non potevamo pensare che la cig fosse l’unico strumento e così abbiamo risposto con una decurtazione dello stipendio dei manager su base volontaria e in base alla disponibilità di ciascuno. I momenti di difficoltà si affrontano insieme, è così che la pensiamo. Ringrazio i miei colleghi che hanno aderito senza esitazione».

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