Covid-19, Ulss 4 Veneto Orientale: nuova squadra Usca per il Sandonatese

Per garantire il servizio, 7 giorni su 7, dalle 8 alle 12 ore giornaliere, l’azienda socio-sanitaria ha assunto 11 medici convenzionati

Azienda Ulss 4 Veneto Orientale, San Donà di Piave, 9 maggio 2020 – Il suo acronimo è USCA ed è la nuova Unità Speciale di Continuità Assistenziale per l’area del sandonatese che da ieri affianca quelle di Portogruaro e Jesolo.

Ad annunciarla è stato stamane il direttore generale dell’Ulss 4 Carlo Bramezza, che ha scelto Musile di Piave come luogo di presentazione perché la novità opera esclusivamente sul territorio. “Quando è scoppiata la pandemia la Regione Veneto ha avuto l’accortezza non solo di riorganizzare la rete ospedaliera, creando gli ospedali Covid, ma ha avuto l’attenzione di guardare anche al territorio e di realizzare, in accordo con i medici di famiglia e pediatri, nuove forme di assistenza che potessero seguire i malati non gravi al domicilio – ha affermato Bramezza -. Da questa intuizione sono nate le Unità Speciali di Continuità Assistenziale che vengono attivate appunto dai medici di famiglia o dai pediatri ogni qualvolta sia necessaria assistenza al domicilio dei contagiati”.

A seguito del triage telefonico, il medico di famiglia o il pediatra comunica all’USCA il nominativo e l’indirizzo dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero ma di assistenza, anche per l’eventuale valutazione diagnostica e per l’applicazione dei protocolli terapeutici sperimentali. I medici dell’Unità Speciale, per lo svolgimento delle specifiche attività, devono essere dotati di ricettari del SSN e di idonei dispositivi di protezione individuale.

Per garantire l’attività delle USCA, 7 giorni su 7, dalle 8 alle 12 ore giornaliere, l’Ulss 4 ha assunto 11 medici convenzionati. Ogni singola equipe è costituita da un medico e da un infermiere. Talvolta per rispondere alla domanda del territorio, lavorano più equipe contemporaneamente. In ogni sede d’intervento vengono messe in atto misure di sicurezza volte a proteggere sia l’utente che il personale dedicato, con l’individuazione di specifiche procedure e di percorsi distinti sporco pulito. Il personale è formato sulla gestione del paziente COVID e usufruisce dell’utilizzo di mezzi aziendali che vengono quotidianamente sanificati.

“Posso testimoniare la valenza di questo importante servizio – ha spiegato il sindaco di Musile di Piave, Silvia Susanna – perché l’ho visto in azione in presenza di un caso di positività che ha interessato indirettamente il nostro municipio. Questo virus ha portato tanta sofferenza ma anche degli aspetti positivi come l’ottima collaborazione instaurata tra Comune di Musile e Ulss 4, la quale ha portato a grandi risultati per la cittadinanza, e questo è un ulteriore esempio”.

Alla presentazione dell’USCA San Donà hanno partecipato anche il direttore dei Servizi Sociosanitari Mauro Filippi, del distretto unico dell’Ulss 4 Maura Chinellato, il direttore dell’unità Cure Primarie Sergio Stefanon, due equipe dell’Unità Speciale costituite dai medici Mattia De Gaili e Gregorio Fenio, e dagli infermieri Mary Tuis ed Emilio Cantiello.

Negli ultimi 35 giorni le USCA di Portogruaro e Jesolo (e da ieri l’USCA di San Donà) hanno eseguito in tutto il territorio dell’Ulss 4 905 prestazioni.