Zaia: «Tavoli a 4 metri? Chiudono i ristoranti»

Il governatore al premier Conte: «Decreto con un unico articolo: delega alle Regioni per riaperture». E non manca la frecciata agli scienziati

E’ stato il tema “famiglie” ad aprire la conferenza stampa quotidiana del governatore del Veneto Luca Zaia: «E’ urgente fare un piano per intervenire sul problema dei minori con i genitori che tornano al lavoro. E’ un tema complicato in Veneto, soprattutto per le scuole paritarie, 90mila bimbi, che sono state dimenticate, ma non da noi» .

Zaia ha poi proseguito con i dati odierni che ha definito «non preoccupanti», con 9 vittime nelle ultime 24 ore. Non è mancata la reprimenda su chi esce senza mascherina, o messa in modo non coretto: «Ci sono arrivate tante foto di persone che non usano la mascherina. Il rischio di contagio è alto: rischiamo di dover tornare indietro e di richiuderci in casa e dare ragione a chi chiede di non aprire. Facciamo azione di squadra. Vorrei ricordare ai gestori che se c’è un cliente irresponsabile va lasciato fuori. S c’è ricaduta è ricaduta per tutti, e sarebbe una tragedia». E poi sul “decreto maggio”: «Spero che il governo ci dica qualcosa nelle prossime ore perchè è fondamantale saperlo subito. Non possiamo saperlo il giorno prima perchè bisogna organizzarsi. Anche noi abbiamo un problema per servizio prevenzione. Spero che nessuno complichi la vita ai cittadini con la sua vena creativa – e ancora sulle nuove riaperture –  No a tavoli ogni 4 metri, perchè vuol dire chiuderea tutti i ristoranti. un discorso è l’esercizio scientifico un altro è la vita reale. Se no dovremmo girare scafandrati».

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Zaia si è concentrato sul problema del reperimento dei dispositivi di protezione individuale: «Le mascherine ci sono ma bisogna emettere un nuovo decreto che modifichi l’art. 6 del Cura Italia sull’import. E poi non va bene il prezzo fissato: a 50 centesimi i farmacisti non le vendono, bisogna trovare un accordo. C’è anche il problema dei guanti, che sono stati comprati e poi bloccati alle frontiere. Il governo deve assolutamente intervenire». Il governatore si è detto tranquillo anche sulla raccolta del plasma, grazie all’aumento di organico avvenuto durante l’emergenza, ed è intervenuto sul dibattito tra scienziati sulla contagiosità dei bambini: «E’ preoccupante questo atteggiamento mediatico. Di questi tempi ti viene da guardare negli occhi il medico per capire se sta facendo la puntura dalle parte giusta… ». Sulle ultime dichiarazioni degli esperti: «Se perde forza  probabilmente potrebbe essere un virus artificiale. Notiamo che la fase endemica, quella del contagio forte è meno importante, meno rappresentata oggi. Sarà la temperatura, sarà che il virus si è spompato, magari se ne andrà definitivamente e così non avremo la recidiva autunnale. E’ la mia personale opinione, ma non di scienziato – chiarisce -. Se va via tanto velocemente, qualcosa di artificiale c’è di mezzo».

E poi un suggerimento al premier Giuseppe Conte per il prossimo decreto, «Io farei un unico articolo: “Si delega alle Regioni il piano sulle riaperture”», e una mano testa verso la Germania, con i contagi in aumento. Infine sulle elezioni ha ribadito la sua richiesta di andare a votare il 4 luglio,  «per dimostrare ai cittadini che sono protagonisti».