Fase 2, Fp Cgil Veneto: «No a frenesie individuali da rientro»

Bernini, segretario generale avverte: «Chi non rispetta le norme di sicurezza sul lavoro verrà denunciato»

Avanti col “lavoro agile”, con la presenza in servizio esclusivamente dei lavoratori che svolgono servizi indifferibili sui quali non si può operare da remoto. E in tutto il territorio regionale è necessario che si operino iniziative omogenee in tutto il sistema delle autonomie locali, evitando decisioni personali da parte di amministratori locali che anche in queste ore paiono assumere iniziative che non sono sostenute né da disposizioni legislative né da modifiche delle prestazioni indifferibili.
E’ questa la posizione di Ivan Bernini, segretario generale FP CGIL Veneto.  «Crediamo sia interesse di tutti evitare di ritrovarci dentro ad una ripresa della pandemia dopo tutti gli sforzi operati. Anche perché significherebbe tornare al lockdown – spiega – E riteniamo sia utile anche agli amministratori evitare forzature ed iniziative non preparate considerato che il contagio da Covid-19 si qualifica come infortunio che determina un potenziale profilo di responsabilità penale per il datore di lavoro che non abbia adottato le misure necessarie a prevenirne il rischio».
Ricordando la complessità delle norme di sicurezza contenute del Dpcm del 26 aprile, prosegue «Noi “non viviamo su Marte” e siamo come tutti consapevoli che serva organizzare una ripartenza delle attività in convivenza con il Covid. Non abbiamo cambiato idea sul fatto che sia fondamentale operare ascoltando raccomandazioni che provengono dal comitato scientifico e metterle in pratica. Non interpretarle, ma osservarle e renderle compatibili con la ripresa del lavoro e delle attività».
E conclude: «L’auspicio è che qualche amministratore spinto dall’euforia della ripartenza a tutti i costi, operi in queste ore una seria valutazione, rifletta e consideri l’opportunità di rivedere le disposizioni che ha fatto. Con quanti, e pensiamo sia la maggior parte, intendono lavorare seriamente per prepararla siamo pronti a collaborare e dare il nostro contributo come stiamo già facendo in queste ore. Con coloro che si assumessero iniziative personali non potremmo rispondere che con inevitabili vertenze. A tutela della salute di chi lavora e della collettività».
(Ph Imagoeconomica)

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