Aim-Agsm con A2A, ecco il preliminare di fusione

Pronto il progetto delle multiutility di Verona e Vicenza che guardano al termovalorizzare del colosso lombardo: «La maggioranza azionaria resterà pubblica»

AGSM Verona e AIM Vicenza hanno definito il progetto industriale preliminare della fusione in cui convergeranno alcuni asset industriali della lombarda A2A. Il progetto, scrivono in una nota le due multiutility venete, assume un connotato ancora più strategico nell’attuale fase di uscita dall’emergenza sanitaria e di ripresa economica post eventi pandemici, poiché potrà rappresentare uno stimolo anticiclico in grado di favorire la ripresa economica dei territori.

L’operazione, sottolineano le società, prevede «il mantenimento di una solida maggioranza in mano pubblica in capo ai comuni di Verona e Vicenza». Più in dettaglio,la chiusura del ciclo dei rifiuti avverrà in seguito all’apporto della nuova realtà del Centro Integrato di Corteolona che comprende un impianto di termovalorizzazione e altri impianti di trattamento dei rifiuti.

La promessa è quella di «assicurare una crescita prospettica dei territori serviti grazie ad un piano di investimenti ambizioso che prevede un ammontare superiore ai 900 milioni da erogare nei prossimi 5 anni arrivando quasi a quadruplicare gli investimenti storici di AGSM e AIM nell’ultimo quinquennio».

Il progetto industriale preliminare procederà ora il suo iter attraverso un confronto pubblico e politico con i portatori di interesse e contemporaneamente con una verifica di mercato – a partire dagli attori che hanno manifestato interesse nei mesi precedenti – circa l’infungibilità industriale della progettualità sulla quale le parti hanno lavorato in questi mesi. Al termine delle attività descritte, «Qualora non emergano elementi critici», precisa il dispaccio, «il progetto industriale potrà essere sottoposto ad approvazione da parte dei rispettivi Consigli di Amministrazione di AGSM e AIM e successivamente all’approvazione nei Consigli Comunali di Verona e Vicenza».