Patron Papeete: «Estate in città e mare off limits? Scoppierà rivolta»

«In queste condizioni la spiaggia se la potranno permettere solo gli onorevoli di sinistra con il Rolex. Al governo uomini vecchi anche quando erano giovani, ci hanno lasciato allo sbando, senza direttive»

«Come può ripartire il paese se a governarlo sono questi uomini tristi e grigi? Vogliono toglierci pure il mare che non è solo il mare, ma l’evasione italiana, lo sfogo di un paese». Inizia così l’intervista a Il Giornale di Massimo Casanova, proprietario del Papeete ed eurodeputato della Lega. In queste condizioni, se le spiagge riapriranno «se le potranno premettere solo gli onorevoli di sinistra, quelli che scendono in spiaggia con il Rolex. Il ministro Dario Franceschini è un ministro inesistente. Anche quando parlano non sanno di cosa parlano. Erano vecchi anche quando erano giovani. Non ci stanno impedendo solo di ricominciare ma ci stanno togliendo pure il sorriso».

«Ci hanno lasciato allo sbando. Non abbiamo direttive. Siamo fermi in attesa di comprendere quali saranno le disposizioni. Ma come si può programmare qualcosa nell’incertezza? Credono che riaprire significhi solamente sollevare una saracinesca. Non è così. Per preparare una stagione occorre almeno un mese. Siamo alla finestra in attesa di avere dei paletti. Ma sono così sprovveduti che non sono capaci neppure di dare direttive. Se vogliono tenere gli italiani chiusi in casa quando in città sarà quaranta gradi si aspettino una rivolta».

(ph: shutterstock)

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