Riaprire parrucchieri, bar e ristoranti il 18 maggio: Boccia ci spera

Il ministro degli Affari regionali attende i dati di giovedì sull’andamento dei contagi. «Probabilmente ci saranno differenze territoriali ma senza vaccino non si tornerà alla normalità a cui eravamo abituati»

Il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, ospite ad Agorà, ha dichiarato: «In questa settimana leggiamo i dati con le Regioni insieme e poi partirà la fase della responsabilità totale sul territorio. Si parte tutti per non tornare indietro. Ci si può rimproverare di essere stati troppo prudenti ma mai di passi avventati. Abbiamo fatto piccoli passi ma l’Italia non è mai tornata indietro».

App Immuni

Sull’app Immuni il ministro Boccia ha annunciato che «arriverà molto presto».

Vacanze in Italia

«L’Auspicio che faccio è facciamo le vacanze in Italia e nei luoghi straordinari dove abitiamo. La cosa più bella è fare le vacanze in Italia in questo momento».

Differenziazione territoriale

«La nostra speranza è ripartire in tutte le Regioni con le stesse condizioni di sicurezza, ma con differenze territoriali. Questa è la speranza, dipende dai dati che verranno fuori giovedì. Non mi faccia dare date. Ora è presto per parlarne, lo vediamo entro fine maggio quando sarò in grado di fare una valutazione. L’unica cosa che posso dire è che quando partirà questa differenziazione territoriale lo Stato indicherà delle linee guida molto chiare da rispettare».

Parrucchieri e ristoranti

«Entro giovedì il ministro Speranza darà i primi dati sull’andamento del contagi da Covid-19 in questa settimana appena terminata, dal 4 all’11 maggio e sarà così ogni settimana. Ogni settimana, in ogni Regione, ci saranno i dati della condizione effettiva del virus, che non è solo quella dei contagi ma anche quella connessa all’organizzazione territoriale della sanità, alle terapie intensive e sub intensive, al numero dei tamponi che si fanno, alla condizione dei positivi asintomatici. Insomma, ci sarà un pannello di bordo condiviso che ci darà il senso di come sta andando e della condizione della Regione. E questo renderà tutti i cittadini più edotti e quando questo pannello sarà pronto, ovvero in settimana, ci saranno tutte le condizioni per arrivare a una differenziazione territoriale, che tutti auspicano.

Vaccino

«Tutti auspicano una differenziazione territoriale per la riapertura, l’auspichiamo anche noi. Nessuno di noi vuole trascinarsi. Ma stiamo tornando a camminare per una nuova normalità. La normalità a cui eravamo abituati non ci sarà fino a quando non ci sarà un vaccino. In questo momento il vaccino migliore è il nostro comportamento responsabile».

(ph: imagoeconomica)