«Il Covid come i Pfas», polemica al vetriolo tra M5S Veneto e assessore Bottacin

Polemica al vetriolo tra il Movimento 5 Stelle del Veneto e l’assessore regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin, tirato in ballo per la questione dell’inquinamento da Pfas, gestita secondo i pentastellati non in maniera ottimale, così come la questione del coronavirus nelle case di riposo. «Il Presidente Luca Zaia ormai è un libro aperto: quando si trova davanti a un tema scivoloso, perde il controllo e pronuncia frasi sconsiderate. In merito alla commissione d’Inchiesta per fare luce sulla strage da Covid all’interno delle Residenze Sanitarie Assistenziali, da noi chiesta con forza, il Governatore si dice d’accordo, ma intima al Movimento 5 Stelle di non “creare intralci”» affermano in una nota i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Jacopo Berti, Manuel Brusco, Simone Scarabel ed Erika Baldin, per i quali «già la cosa sarebbe ridicola in sé, visto che siamo noi gli unici dell’Opposizione a chiedere la commissione a gran voce, ma Zaia in questo modo si tira la classica zappa sui piedi, citando come esempio la vicenda Pfas. Il Presidente, la stampa e i veneti sanno infatti benissimo che sull’avvelenamento da Pfas il Movimento 5 Stelle Veneto si è battuto e si batte per la verità assoluta. Insieme ai comitati sul territorio, abbiamo svelato un vero e proprio disastro ambientale e sanitario, altro che intralci!Invece, stiamo ancora aspettando i 7000 carotaggi annunciati con gran clamore proprio da Zaia ormai 3 anni fa e mai effettuati – denunciano i Pentastellati – Se parlando della commissione sulle RSA il paragone deve essere con quella vicenda, i fatti dimostrano che non siamo certo noi ad avere l’abitudine di ‘creare intralci’, non mantenendo gli impegni pres. Zaia piuttosto si attivi prontamente affinché si conoscano quanto prima nomi e cognomi dei responsabili della strage di anziani nelle RSA e lasci perdere inutili polemiche», chiude la nota del Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle.

«Semplicemente incredibili – risponde in un comunicato l’Assessore all’Ambiente e Protezione Civile della Regione Veneto, Gianpaolo Bottacin, definisce le affermazioni del M5S che polemizza con il Presidente della Regione, Luca Zaia, riguardo al tema della commissione d’inchiesta del Consiglio regionale sulle Rsa. In merito – attacca Bottacin – il presidente ha chiaramente detto che ben venga la commissione, a patto, e questo è sacrosanto, che non rallenti il lavoro in atto da parte della Magistratura.Se non fosse che ci troviamo di fronte a una vera e propria tragedia – incalza Bottacin – le affermazioni dei consiglieri regionali pentastellati farebbero ridere. A loro, che goffamente tentano di evidenziare un presunto interessamento alla questione Pfas – aggiunge l’Assessore- ricordo che dopo ben 711 giorni che occupano il Ministero dell’Ambiente, non sono ancora riusciti a definire nemmeno i limiti di legge per queste sostanze, cosa che invece ha fatto la Regione che vorrebbero attaccare, esponendosi a 43 ricorsi proprio in virtù del fatto che manca la norma statale.Che dire poi – prosegue Bottacin – dell’affermazione in cui affermano testualmente che sarebbero loro ad aver svelato un vero disastro ambientale. A questi signori va ricordato per l’ennesima volta che la questione, segnalata alle Regioni nel maggio del 2013 dal Governo, ha avuto come esito che solo la Regione Veneto si è mossa immediatamente, individuando la fonte primaria dell’inquinamento e denunciando il fatto alla procura a inizio luglio del 2013. Non i 5 stelle – tiene a precisare Bottacin – ma la Regione Veneto, attraverso il suo braccio operativo Arpav.Un bagno di verità – secondo l’Assessore – a questa gente non farebbe male. Sul fatto poi che continuino a citare i 7000 carotaggi proposti dalla Regione, vorrei ricordare che a seguito del fallimento della Miteni è stato un Tribunale della Repubblica ad assegnare con regolare asta pubblica l’area a un soggetto ben preciso, che ha il compito di procedere con la bonifica. Vorrebbero che la Regione passasse sopra alle disposizioni dei Tribunali? Noi rispettiamo il lavoro della magistratura e collaboriamo con essa. Noi».

«Prendiamo atto dell’interpretazione che l’Assessore Bottacin ci fornisce gentilmente in merito alle dichiarazioni del Governatore Luca Zaia: dunque, secondo la sua “traduzione”’, la commissione d’inchiesta sulle RSA non dovrebbe creare intralci alla magistratura come invece accaduto per il caso Miteni? Se è questo che ci sta dicendo, Zaia, possibilmente in persona, senza incaricare Bottacin, dovrebbe dirci quali sono stati gli intralci» è la controrisposta dei consiglieri pentastellati -Perché quello che a noi e a tutti è chiaro è che invece sarebbe stata l’inerzia della Regione nei confronti di Miteni e sul tema dei Pfas a consentire l’avvelenamento del territorio e dei cittadini. Sono le cronache a dirci quanto si è sempre minimizzato e cercato di nascondere il problema e chi invece ha cercato di sollevarlo: ricordiamo la minaccia di denuncia per procurato allarme che arrivò a noi del Movimento 5 Stelle proprio dalla maggioranza che sostiene Zaia. Mentre il Movimento 5 Stelle depositava esposti in Procura, la Regione autorizzava Miteni a sintetizzare il GenX, altra pericolosissima molecola che ora ci ritroviamo dispersa nell’ambiente. A Bottacin, ma soprattutto ai veneti,- concludono i consiglieri del M5S –  diciamo che non permetteremo che lo stesso accada anche per le RSA».

L’assessore Bottacin in serata ha replicato nuovamente ai consiglieri pentastellati. «A parte il becero tentativo di collegare il dramma del coronavirus all’inquinamento da Pfas, di cui dovrebbero vergognarsi, anche in questo caso, come spesso accade loro, la replica dei 5 Stelle alle mie affermazioni è, se possibile, anche peggiore dell’attacco. Probabilmente ciò accade perché non sanno leggere correttamente, oppure cercano di sviare l’attenzione».

Così l’Assessore all’Ambiente della Regione Veneto, Gianpaolo Bottacin, ha commentato in una nota la nuova presa di posizione polemica del Movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale contro l’Amministrazione regionale in tema di Pfas e Covid-19.Sui Pfas arrivano a dire – incalza Bottacin – che loro hanno portato le carte in Procura, dimenticando però che l’hanno fatto anni dopo il deposito di tutti gli atti possibili da parte della Regione che vorrebbero accusare, e ben p «rima che nascesse la Commissione d’inchiesta da loro presieduta in Consiglio regionale, anni prima, non ore o giorni».

«Se vogliono rendersi utili davvero – aggiunge Bottacin – i 5 Stelle spingano il loro Ministro, che da ben 711 giorni occupa la sedia al Ministero dell’Ambiente, a mettere i limiti su queste sostanze. Le carte in Procura le ha portate la Regione, e i limiti li ha fissati la Regione. Proprio quei limiti che, evidentemente, in realtà il M5S non vuole imporre. Ricordo – conclude Bottacin – cosa ha pubblicamente detto la Magistratura: senza i limiti non c’è reato. Per cui i pentastellati, al massimo possono vergognarsi e passare al più presto a un ben più dignitoso silenzio».