Addio a Gianni Pettinà, l’alpino più vecchio d’Italia

Il cordoglio di Ciambetti, presidente del Consiglio regionale: «Ha vissuto le due Guerre. La sua marcia continua»

«La grande marcia di Gianni Pettinà continua:  la sua eredità di Penna Nera, combattente nella Seconda Guerra Mondiale nel fronte greco e poi di internato per due anni rimane una lezione per noi tutti. Ai suoi familiari, a quanti lo hanno amato, agli amici dell’Ana di Malo, le mie più sincere condoglianze».

Con queste parole Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto ha voluto ricordare «la scomparsa dell’alpino più vecchio d’Italia con i suoi 107 anni, tra i pochissimi che potevano dire d’aver attraversato ben due guerre mondiali, la prima vissuta da fanciullo, la seconda da soldato e da internato. Ha attraversato il Novecento e i primi vent’anni del nuovo Millennio vedendo il cambiamento del mondo, con la  trasformazione radicale del nostro Veneto passato ad essere, grazie proprio a gente come lui , grazie ai sacrifici che la sua generazione ha saputo sopportare, da terra di povertà a grande protagonista all’avanguardia sociale oltre che economica, come abbiamo visto anche in questi ultimi mesi,  della migliore Europa».

(Ph Alpini di Cornate d’Adda)

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