Dalla riduzione della plastica alla carta certificata, Sofidel per la sostenibilità

Roma, 12 mag. – (Adnkronos) – Dall’impegno per ridurre l’incidenza della plastica convenzionale nella produzione all’utilizzo della carta 100% certificata. Così la sostenibilità si conferma pilastro della strategia di business di Sofidel, gruppo cartario attivo nella produzione di carta per uso igienico e domestico, che presenta il suo Bilancio Integrato 2019. In un contesto favorito dal riassestamento dei prezzi della materia prima (la cellulosa) dopo il picco di aumenti registrato nel 2017-2018, il Gruppo cartario con sede a Porcari e una presenza internazionale in 12 Paesi (in Europa e Stati Uniti) presenta un bilancio caratterizzato da buone performance.
Le vendite nette sono passate da 1.706 a 1.919 milioni di euro (+213 milioni) con un incremento percentuale del 12,5%. L’Ebitda è di 258 milioni di euro, al 13,47% sulle vendite nette, in deciso miglioramento rispetto alle performance 2018, quando era stato pari a 107 milioni (+141%), con un rapporto sulle vendite nette al 6,28%.
In crescita anche il numero dei dipendenti Sofidel, a quota 6.453 a fronte dei 6.327 del 2018, per un aumento assoluto di 126 unità e una crescita percentuale del 2%. “Questi dati fotografano un Gruppo che continua a crescere nei suoi fondamentali e a investire nel futuro”, ha commentato Luigi Lazzareschi, amministratore delegato di Sofidel.
“Nel corso dei prossimi mesi inaugureremo ufficialmente anche il grande stabilimento integrato, a Inola, in Oklahoma, che porterà nuova capacità produttiva di cartiera di cui abbiamo bisogno per soddisfare la domanda per noi in crescita di quel mercato. Un investimento che si aggiunge a quello effettuato nello stabilimento di Circleville, in Ohio, entrato in funzione nella seconda metà del 2018, per un impegno complessivo nei due impianti di circa un miliardo di dollari”.
Dal punto di vista della sostenibilità il Gruppo Sofidel continua ad attuare rigorose politiche di approvvigionamento di cellulosa certificata da terze parti indipendenti con schemi di certificazione forestale (100% Fsc, Pefc e Fsc-Cw) e opera per la salvaguardia della risorsa idrica, limitandone il consumo all’interno dei propri processi produttivi (l’acqua che entra nei suoi processi produttivi è nettamente inferiore al benchmark di settore: 7,3 l/kg a fronte di 15-25 l/kg).
Dal 2009 ad oggi, ha inoltre ridotto le emissioni dirette di Co2 in atmosfera del 17,9% (riduzione della carbon intensity). Il gruppo si è impegnato anche a ridurre del 50% l’incidenza della plastica convenzionale nella sua produzione (entro il 2030, rispetto al 2013). Ciò equivale all’eliminazione di oltre 11.000 tonnellate all’anno di plastica immessa sul mercato attraverso l’introduzione di imballaggi in carta, in plastica riciclata e in bioplastiche e mediante la riduzione dello spessore del film plastico utilizzato nel processo produttivo.