Sondaggio: per 7 su 10 «crisi può far esplodere rivolte sociali al Nord»

Secondo l’ultimo rapporto di Euromedia Research, «solo il 5% ha ancora fiducia nei politici». Bene la risposta alle norme sul lockdown, «ora si chiede stesso rispetto dal governo»

Dopo 100 giorni di lockdown gli italiani iniziano ad avere paura”. Lo riferisce l’ultimo rapporto di Euromedia Research, pubblicato sulla Stampa, secondo cui «sette su dieci temono che la crisi economia possa far esplodere le rivolte sociali, soprattutto al Nord, mentre solo 5 su 100 dichiarano di avere ancora fiducia nei politici».

Secondo il sondaggio, accanto alla notizia cattiva «che abbiamo vissuto la nostra vita pre-Covid 19 senza pensare troppo e male alle nostre esperienze di vita, c’è quella buona secondo cui che potremo fare tesoro di questa nuova incredibile consapevolezza per avere la capacità di godere appieno le opportunità che la vita ci offre con una maggiore responsabilità. I primi squarci di libertà ci hanno offerto uno spettacolo non sempre edificante, come se qualcuno avesse accantonato per un attimo la sofferenza, le difficoltà e i nostri caduti. Il desiderio di una vita normale ci affascina e ci rende preda di nuovi obiettivi, ma non si può pensare di uscire da una situazione così complessa affidandosi solo alla sfida del fato».

«Ïl problema non è di natura informativa – precisa la ricerca -, ma comportamentale. Il virus non rispetta i diversi decreti che si succedono nel tempo, viaggia libero di contagiare senza vincoli. Le informazioni per quanto spesso contraddittorie e a volte confuse sui fondamentali, hanno instillato il seme della paura e gli italiani hanno rispettato i limiti imposti. Interrogati nel merito dopo 4 giorni di Fase 2, solo l’1,3% ci ha dichiarato di essere uscito anche durante il lockdown, il che coincide con quanto dichiarato il 15 aprile sullo stesso tema. Dai numeri ci si rende conto che la responsabilità degli italiani ha risposto positivamente quando ha dovuto rispettare le regole, lo stesso rispetto che ora la gente chiede in cambio alle istituzioni».

(Ph Shutterstock)

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