Verona, blitz in Comune del Pd: «Nei corridoi senza mascherine»

Il senatore D’Arienzo commenta l’esito della “ispezione” del consigliere Benini: «Sboarina, nessun dipendente deve essere mandato allo sbaraglio»

«E’ un rientro senza protocolli di sicurezza quello che si sta attuando a Palazzo Barbieri. Il grosso degli impiegati comunali in smart working verrà fatto rientrare il 18 maggio, ma tra quelli richiamati sul posto di lavoro già da questa settimana prevale sconcerto, paura e incredulità, perché tutto è rimasto come prima: nessuno sa nulla sui protocolli di sicurezza da rispettare, non risulta la sanificazione dei locali». Così il senatore Pd Vincenzo D’Arienzo, raggiunto da numerose segnalazioni da parte degli stessi dipendenti comunali di Verona.

A verificare la situazione in prima persona ci ha pensato il capogruppo del Partito Democratico Federico Benini con una visita svolta stamane tra i cinque piani di Palazzo Barbieri, sede centrale dell’amministrazione comunale. «Ho potuto constatare con i miei occhi che nei corridoi si gira senza mascherina e che nessuna direttiva è stata impartita nemmeno all’interno degli uffici» testimonia Benini. «La sanificazione? Mi sono fatto chiamare al telefono il capo del Personale secondo il quale non sarebbe dovuto nulla al di là della ordinaria pulizia degli ambienti, in quanto, dice, non risulterebbero casi di Covid tra i dipendenti comunali. Una risposta che lascia perplessi – continua Benini – tenuto conto che non risultano eseguiti accertamenti specifici. E’ inaccettabile che lo stesso Sindaco che predica la “riapertura in sicurezza” di tutte le attività economiche non agisca per assicurare le condizioni di massima sicurezza ai dipendenti comunali in un contesto che è ancora di emergenza sanitaria. Chiedo che il Sindaco provveda immediatamente a impartire, entro il 18 maggio, tutte le misure di sicurezza suggerite dal buon senso e dal principio di cautela, proseguendo, ove possibile, con lo smart working».

«Prendo atto di quanto verificato dal capogruppo comunale. Lo dico al sindaco: chi chiede agli altri di fare qualcosa, deve per primo farlo a casa propria. Impensabile riaprire gli uffici nelle condizioni di oggi. Chiedo a gran voce che siano tutelati i dipendenti. – conclude D’Arienzo – Nessuno di loro deve essere mandato allo sbaraglio da questa amministrazione».

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