Pd Venezia: «Brugnaro, basta show. E’ ora di entrare nella fase “Responsabilità”»

Lo dice Giorgio Dodi, segretario del Pd del capoluogo. E sulle elezioni: «E’ il momento della forza gentile di Pierpaolo Baretta o ancora dello sceriffo tutto chiacchere e distintivo?»

«Brugnaro ci ha regalato l’ennesimo show in epoca Covid-19. La strategia adottata dal sindaco durante l’emergenza sanitaria ed economica è chiara: dalla latitanza impreziosita da qualche camminata serale, si è passati alle dirette Facebook tanto lunghe quanto vacue, per approdare alla terza fase  – quella odierna –  ovvero quella di un Sindaco furioso capace di attaccare il Governo con il solo fine di scaricare su Roma ogni responsabilità». Lo dice Giorgio Dodi, segretario del Pd di Venezia a proposito del “pirotecnico” intervento del primo cittadino su Rai 2.

«Chiediamo al sindaco di chiudere subito la terza fase e di entrare in una quarta che avrebbe dovuto aprire già da tempo: quella delle responsabilità – continua Dodi – Pierpaolo Baretta ha già ricordato quanto i Governi nazionali abbiano fatto per Venezia negli ultimi anni e negli ultimi mesi: al Comune e alla Città Metropolitana sono arrivati dai governi di cui ha fatto e fa parte il PD oltre 1 miliardo e 300  milioni di euro, tra i quali 500 milioni per il rifinanziamento della legge speciale, 475 milioni del Patto per Venezia, 55 milioni per il bando periferie, 40 milioni di fondi PON Metro, oltre ai fondi per il risarcimento dei danni dovuti all’acqua alta dello scorso novembre, i fondi per i marginamenti a Porto Marghera e i fondi per i buoni alimentari arrivati al Comune all’inizio dell’emergenza sanitaria».

E in vista delle elezioni amministrative dice: «La città deve chiedersi una volta di più da chi vuole essere governata nei prossimi cinque anni: è il momento della forza gentile di Pierpaolo Baretta (…) o  dobbiamo ancora una volta affidarci allo sceriffo tutto chiacchere e distintivo, all’uomo solo al comando, ovvero Luigi Brugnaro che si sta coprendo di ridicolo accusando le altre istituzioni di non ascoltare le istanze dei territori, proprio lui che ha umiliato il consiglio comunale e azzerato le municipalità e qualsiasi forma di partecipazione?»

«Invitiamo il sindaco a lasciar da parte la campagna elettorale e collaborare lealmente con le altre Istituzioni per il bene dei cittadini – conclude il segretario locale del Partito Democratico – Gli suggeriamo, ad esempio, di elaborare – come hanno fatto già altre città quali Milano e Padova – dei piani per affrontare i mesi che ci aspettano, delle strategie elaborate in forma partecipata con il contributo del Consiglio comunale e delle altre articolazioni delle Istituzioni, degli Enti intermedi, delle forze sociali, economiche e culturali della città».

Tags: ,