Scrive nel tema «maestra sclerata»: genitori condannati a pagare 1000 euro

La vicenda è accaduta nel Trevigiano. I genitori avevano giustificato il figlio parlando di stato di disagio

Un tema in classe dove l’alunno aveva dato della «sclerata» alla propria insegnante è finito in tribunale e il giudice di Conegliano Veneto (Treviso) ha condannato i genitori del bambino a pagare 1000 euro di risarcimento alla maestra oltre al rimborso delle spese legali per la condotta diffamatoria del figlio. Secondo quanto riportato dal Tgcom24, la maestra avrebbe assegnato un tema ai suoi alunni dal titolo: “Lettera a un mio amico”, chiedendo loro di raccontare le loro recenti esperienze scolastiche. Nel tema sotto accusa erano uscite parole forti riferite a lei tra cui «impazzita» e «da casa di ricovero».

Il preside dell’istituto, portato a conoscenza del fatto, aveva proposto un incontro tra maestra e genitori, cosa che non è mai avvenuta. All’ennesima convocazione dalla scuola i genitori si sono limitati a spiegare che le parole del tema altro non fossero che una reazione a uno stato di disagio. A conclusione dell’anno di scuola il bambino avrebbe consegnato in fretta un foglio alla maestra con su scritto: «Mi scuso per quello che ho scritto nel tema». Alla luce di questo l’insegnante si è rivolta al tribunale e ha vinto la causa. «Un bambino – ha spiegato il giudice nelle motivazioni della sentenza – può scrivere quello che vuole, ma è la famiglia responsabile del proprio figlio minore ed è necessario che sia disponibile a un’azione educativa nei confronti del bambino, insieme alla scuola. Invece i genitori si sono sottratti al loro ruolo, anzi hanno sobillato il ragazzino contro la scuola».

(ph: shutterstock)

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