Brusco (M5S): «Nuovi vaccini obbligatori sotto i 6 anni, Zaia chiarisca la sua politica»

Il consigliere regionale è perplesso su quanto annunciato da Lanzarin e Donazzan: «La Lega aveva promesso libertà di scelta»

«In merito alla notizia del ‘Protocollo Unico per i Servizi relativo alla fascia 0-6 anni’ proposto dalla Giunta regionale e annunciato dagli assessori alla sanità Manuela Lanzarin e all’istruzione Elena Donazzan, voglio sottolineare una discrepanza politica rispetto a quella che è sempre stata una bandiera storica della Lega e osannata anche dal presidente Zaia in diversi interventi, ovvero l’aggiunta di due nuove vaccinazioni per i bambini fino ai 6 anni d’età nel caso volessero partecipare ad attività ludico ricreative».

Sono le affermazioni del Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Manuel Brusco che aggiunge: «Non entro nel merito del campo medico – precisa il Consigliere pentastellato – ma è evidente come, con questo protocollo, la libertà di scelta in campo vaccinale venga meno. Infatti, nel protocollo è contenuto un inasprimento delle condizioni per la fascia d’età 0-6 anni per poter accedere ai servizi dell’infanzia come ad esempio i centri estivi o i grest parrocchiali. Dalle parole profuse dai due Assessori tramite il comunicato stampa n. 668 del 6 maggio 2020 si evince che, per partecipare a tali attività, siano posti dei paletti maggiori rispetto a quanto già enunciato dalla tanto ‘odiata’ legge 119 “Lorenzin” che dal 2017 ha introdotto l’obbligo di 10 vaccinazioni per l’accesso scolastico. Di fatto il nuovo protocollo veneto aggiunge 2 nuove vaccinazioni, quella antinfluenzale e quella contro il pneumococco portando a 12 il numero delle vaccinazioni obbligatorie, oltre a rendere obbligatorio la puntualità del cosiddetto “calendario vaccinale”, rigidità non citata nella legge Lorenzin».

«Con questo provvedimento – conclude Brusco – viene meno quanto promesso in merito di libertà di scelta dalla Lega, partito dalle tante contraddizioni anche qui in Veneto. Zaia dica chiaramente se è pro o contro l’obbligo vaccinale e se intenda accogliere la richiesta dei tanti genitori, come indicato in una lettera inviata da numerosi comitati veneti per la libera scelta vaccinale, ai Consiglieri e agli Assessori regionali veneti».

(Ph Shutterstock)

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