Vicenza, Rucco accelera: centri estivi al via

Un’iniziativa che, in parte, “scavalca” il programma di riapertura progettato dal Veneto che vede in pole position Rovigo e Venezia, le province meno colpite

Questa mattina la giunta di Vicenza ha dato il via libera, qualora la situazione legata all’emergenza epidemiologica da Covid-19 attualmente in corso lo consenta, allo svolgimento dei centri ricreativi estivi 2020 per i bambini e ragazzi della città dai 3 ai 13 anni frequentanti la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Con lo stesso provvedimento ha approvato anche il relativo Progetto educativo e organizzativo che, soprattutto per quanto riguarda le misure e prescrizioni per la gestione del servizio in sicurezza, dovrà essere definito in dettaglio sulla base delle disposizioni emanate da Stato e Regione. Un’iniziativa che, in parte, “scavalca” il programma di riapertura progettato dal Veneto che prevede le riaperture dei servizi per i 0-6 anni in primis nelle province dove la circolazione del virus risulta inferiore, cioè Venezia e Rovigo, per poi estendersi progressivamente alle altre realtà provinciali, ultime in ordine di tempo Verona e Belluno.

Domani, giovedì 14 maggio, verrà pubblicato l’avviso per raccogliere le proposte dei gestori dei centri estivi. Nelle prossime settimane, quindi, una volta organizzato il servizio, verrà data comunicazione alle famiglie, che avranno a disposizione un volantino con tutte le proposte, e saranno, quindi, aperte le iscrizioni.

«Abbiamo deciso, nel caso di un auspicato e rapido ritorno a condizioni di quasi normalità, di procedere subito all’avvio delle attività educativo-ricreative estive in sicurezza – ha dichiarato l’assessore all’istruzione Cristina Tolio -. È fondamentale, infatti, in particolare in questo periodo in cui tutte le attività scolastiche, sportive, ludiche e aggregative sono state interrotte, offrire l’opportunità a bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni di avere a disposizione spazi sicuri e protetti dove trascorrere le giornate estive con i coetanei, all’aria aperta, seguiti da persone qualificate che propongono loro attività ludiche ed educative adeguate a ciascuna fascia di età».

Tra i punti che saranno da definire una volta che Stato e Regione emaneranno i relativi provvedimenti, rientrano, ad esempio, i rapporti numerici tra operatori e frequentanti, le misure di distanziamento, le modalità di ingresso e uscita, le norme di igiene per spazi, ambienti e superfici, la regolamentazione dell’eventuale servizio di mensa, il controllo sanitario preventivo di bambini, personale, accompagnatori. In ogni circoscrizione viene prevista, comunque, l’attivazione di almeno un centro estivo per fascia d’età: uno per la seconda infanzia, uno per la scuola primaria ed uno per la scuola secondaria di primo grado.

L’amministrazione si riserva comunque la possibilità, sulla base dell’evoluzione della situazione sanitaria legata all’emergenza in corso, di non attivare il servizio, a tutela della salute pubblica, degli utenti e degli operatori.

(Ph Comune di Vicenza) 

Tags: