Padova: parrucchieri, estetisti e tatuatori aperti anche di sera e la domenica 

Il sindaco Giordani ha firmato un’ordinanza: «Modalità utile per gestire la fase 2. Soprattutto visto il tanto lavoro arretrato e considerato che con le nuove norme di sicurezza ci sarà un rallentamento»

Gli esercizi di barbiere, acconciatore, estetista, tatuatore e piercing potranno restare aperti al pubblico tutti i giorni della settimana, dalle 7.00 alle 22.00, domeniche comprese (escluso Natale e Pasqua): lo stabilisce una ordinanza firmata oggi dal sindaco di Padova Sergio Giordani e definita in stretta collaborazione con l’assessore alle attività produttive Antonio Bressa. L’obiettivo è quello di agevolare, da lunedì, sia gli operatori del settore che i loro clienti, alla ripresa dell’attività dopo due mesi di chiusura forzata a causa del virus.

Il lavoro arretrato è tanto e con tutta probabilità le norme di sicurezza che dovranno essere applicate necessariamente nei saloni e nei negozi, rallenteranno l’attività e permetteranno di accogliere contemporaneamente un numero minore di clienti. Naturalmente, l’estensione dell’orario e l’apertura domenicale non sono un obbligo, ma una opportunità in più per gli operatori che le adotteranno e moduleranno secondo le proprie esigenze e quelle della clientela.

Il commento dell’assessore Bressa: «L’estensione degli orari, se attuata nel rispetto dei diritti dei lavoratori, può essere una modalità utile per gestire, nella Fase 2, le presenze nei negozi e nelle attività di servizi alla persona. Per questo abbiamo deciso, insieme alle Associazioni di Categoria che rappresentano acconciatori ed estetisti, di estendere a queste categorie la possibilità di lavorare anche la domenica. Sappiamo quanto lavoro arretrato ci sia da recuperare, ma anche che arriverà un protocollo di sicurezza che probabilmente non permetterà di sovrapporre le presenze negli spazi interni: per questo contiamo di dare in questo modo una possibilità in più che sarà molto gradita dagli operatori del settore duramente colpiti dal lockdown».

(ph: imagoeconomica)