Coronavirus: ‘dottor Ai’ analizza lastre e predice rischio, studio Cdi

Milano, 15 mag. (Adnkronos Salute) – Il ‘dottor Ai’ scende in campo contro Covid-19. La missione che gli è stata affidata? Analizzare le radiografie dei malati e ‘predire’ chi di loro rischia di aggravarsi. L’intelligenza artificiale è protagonista in questi giorni di uno studio multicentrico promosso dal Centro diagnostico italiano (Cdi) di Milano. E’ stato battezzato ‘Ai-for-Covid’, è un progetto – spiegano i promotori – tutto italiano, frutto della collaborazione con centri clinici e di ricerca pubblici e privati. L’obiettivo è appunto quello di “identificare, nei pazienti colpiti da Covid, sulla base dell’esame Rx del torace eseguito al momento del ricovero, il rischio di andare verso un peggioramento della situazione polmonare e quindi il bisogno di una eventuale assistenza ventilatoria meccanica”.
Il filone è quello della cosiddetta ‘radiomica’. Si lavora dunque per sviluppare una modalità di Diagnostica imaging predittiva applicando un sistema di Intelligenza artificiale. “Si potranno così indirizzare a terapie più spinte i pazienti Covid prevedibilmente destinati a un’evoluzione peggiorativa, conoscere in anticipo quanti posti letto di terapia intensiva saranno necessari nei giorni successivi e infine stimolare la ricerca sul coronavirus mettendo a disposizione della comunità scientifica una mole di dati di Imaging Diagnostico di alta qualità”, elencano dal Cdi.
Lo studio è promosso dal Centro diagnostico italiano, che da tempo è impegnato nel campo della radiomica, ed è portato avanti insieme all’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova e al Campus Biomedico di Roma, e realtà di Imaging diagnostico accademiche e ospedaliere quali la Fondazione Irccs Policlinico-università degli Studi di Milano, la Fondazione Policlinico San Matteo e università degli studi di Pavia, gli ospedali Fatebenefratelli-Sacco e Santi Paolo e Carlo di Milano, l’Azienda ospedaliera Careggi-università degli studi di Firenze e l’ospedale San Gerardo di Monza-università Milano-Bicocca.
Insieme ai partner e in collaborazione con il centro Ricerca & sviluppo di Bracco Imaging per le componenti di gestione dati e di machine learning, sarà realizzata una piattaforma web per la condivisione delle informazioni con la comunità scientifica internazionale al fine di accelerare la ricerca congiunta di soluzioni alla pandemia.
Il progetto AI-for-Covid si propone di avere ulteriori ricadute per il Sistema sanitario nazionale: migliorare la gestione delle risorse dell’ospedale in caso di picchi di afflusso di pazienti Covid e, quando le strutture rientreranno in un regime operativo normale, di limitare l’ospedalizzazione a quei pazienti per cui ci si aspetta una prognosi più severa, programmando terapia e monitoraggio domiciliare per gli altri.
Sono oggi numerose le potenzialità dell’applicazione delle Intelligenza artificiale in sanità. Le missioni che il progetto Ai for Covid si prefissa sono di “contribuire allo sviluppo degli studi di virologia, all’attuazione di misure atte a proteggere gli individui fragili e con patologie pregresse nelle diverse fasce d’età della popolazione, e allo sviluppo di terapie e procedure per affrontare con modalità innovative il virus”.

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