Barista padovano infuriato con Conte: «Basta prenderci per il c…»

Il barista di Azergrande (Padova) Nicola Brugiolo, imprenditore e opinionista spesso distintosi per le sue uscite molto comiche, questa volta ha pubblicato un video di grande rabbia contro il cosiddetto “decreto rilancio” del governo Conte bis. Brugiolo se la prende innanzitutto con le bollette, che sono arrivate lo stesso in questo periodo, anche se le attività erano chiuse. «10 euro al giorno? Il ne*ro fuori dai supermercati prende di più?».

Un’escalation di bile scagliata a volte in italiano e a volte in dialetto. «Il mio locale chiuso mi costa 250 euro al giorno, tesoro mio – urla Brugiolo – . E tu mi dai 600 euro? Per pagare la bolletta da 540 euro? E coi 60 di rimanenza cosa mi compro? Una corda!».

«Ci date lo spazio gratis per mettere i tavoli fuori? Ma se io davanti al locale ho una strada dove li metto i tavoli? Sopra le macchine?. A Venezia mettono i galleggianti sotto i tavolini e i tavolini nel canale? E chi mi paga il dipendente in più che devo assumere per fare servizio ai tavoli?». Voi scontate le tasse a della gente che non sta lavorando, col credito d’imposta. A settembre noi non abbiamo la forza di pagare ancora le tasse. Le tasse vanno eliminate. La prossima conferenza stampa, Conte, chiamami prima – conclude Brugiolo – così eviti di prenderci per il culo. Perché ci stai mandando all’esasperazione. La gente s’ammazza. Voi politici siete il nostro Covid».

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