Torna il traffico sulle autostrade venete, De Berti: «Lockdown finito il 10 aprile»

Una diminuzione dei transiti pari al 69,76% tra il mese di aprile 2019 e quello di quest’anno (che sale al 74,01% prendendo in considerazione la settimana dal 13 al 19 aprile), divario che si abbassa al 53,08% confrontando il periodo dal primo al 14 maggio dei due anni, e un progressivo aumento del volume di traffico in queste settimane: +45,37% negli ultimi quattro giorni rispetto allo stesso periodo di due settimane fa e un ulteriore aumento del 5,96% da lunedì scorso a ieri.

Sono questi in sintesi i dati registrati da CAV, Concessioni Autostradali Venete, sugli oltre 70 chilometri di tratte autostradali gestite dalla società (Passante e Tangenziale di Mestre, Raccordo tra la A57 e l’aeroporto Marco Polo di Venezia).

«Questi dati – commenta in una nota l’assessore alle Infrastrutture e trasporti della Regione del Veneto, Elisa De Berti – confermano che nel Veneto, ormai dal 10 aprile, quando il Governo decise di riaprire molte imprese e concesse il silenzio-assenso alle richieste di deroga, il lockdown ce lo stiamo lasciando alle spalle e che, con le doverose cautele, avendo sempre come priorità la salvaguardia della salute dei cittadini e dei lavoratori, la ripartenza è già iniziata. Emerge evidentemente come i transiti stiano gradualmente crescendo: negli ultimi quattro giorni si segnala un +7,19% dei veicoli leggeri e un +4,18% dei mezzi pesanti rispetto alle stesse giornate della settimana scorsa. Per i primi l’incremento deriva anche dalle condizioni di maggior sicurezza, sul piano del distanziamento sociale, che l’auto propria offre in alternativa all’utilizzo del trasporto pubblico; per i mezzi pesanti, invece, si tratta di indicatore della ripresa delle attività commerciali e produttive».

«Se tutti faranno il proprio dovere e si atterranno alle essenziali prescrizioni di sicurezza – conclude De Berti –, il percorso intrapreso dalla Regione e dal Presidente Zaia ci condurrà a un sempre maggior avvicinamento alla normalità, nella consapevolezza che con questo virus dobbiamo imparare a convivere ancora per tempo. Solo così potremo affrontare la crisi economica causata dalla pandemia e guardare al futuro con rinnovata fiducia».

Si allegano le seguenti 4 tabelle:

1) Confronto volumi mese di maggio 2020 con periodo omologo del 2019.
Il dato progressivo di variazione da inizio mese è del -53,08% (la variazione percentuale tra il mese di marzo 2020 e l’omologo 2019 era del -54,46% mentre nel mese di aprile era del -69,76%);

2) Confronto settimanale dei volumi con la settimana omologa dell’anno 2019.
La variazione settimanale progressiva, rispetto alla settimana omologa del 2019, ad oggi è del -41,72% (nella settimana peggiore della “Fase 1”, dal 13 al 19 aprile 2020, la perdita è stata del -74,01%);

3) Confronto settimanale dei volumi con la settimana precedente.
La variazione settimanale progressiva, rispetto alla settimana precedente, ad oggi è del +5,96%.

4) Confronto settimanale dei volumi della settimana corrente con l’ultima settimana della Fase 1 (27 aprile 2020 – 3 maggio 2020).
La variazione settimanale progressiva, rispetto all’ultima settimana della Fase 1, ad oggi è del +45,37%.

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