Zaia: «Ordinanza pronta: aspettiamo il decreto e basta un click»

Linee guida, il governatore veneto: «Saranno le nostre a fare giurisprudenza, non quelle Inail. Ma sotto il metro non si deroga»

«Ieri è stata una giornata campale. Il dato che abbiamo è incoraggiante: dal 10 aprile, quando furono aperte le prime imprese, abbiamo tutti gli indicatori in calo. Il 4 maggio, della quasi totale apertura, quando 1 milione e 200mila veneti sono usciti dalle restrizioni, continuiamo a calare. Quindi abbiamo i parametri per riaprire ulteriormente. La Regione ieri ha portato le schede, fatte alcune più di un mese fa perchè sapevamo che prima o poi si sarebbe riaperto. Con le linee guida Inail rischiavamo di finire nel burrone: come faccio a dire a un ristoratore che deve tenere i tavoli a 4 metri, e in spiaggia a 5?» Così Zaia nella conferenza stampa di oggi a proposito del confronto col governo avvenuto nella tarda serata di ieri .

«Ieri sera si è trovata una soluzione, il governo ha detto che le Regioni hanno fatto un bel percorso, siamo ancora in attesa del testo definitivo, ma l’esito della fine della riunione, con consiglio in corso, è stato che le nostre linee guida fanno giurisprudenza e le pubblicheremo in via preventiva per tutti. Noi siam pronti, ci basta un click, ma dobbiamo aspettare il decreto. Noi abbiamo in mano gli impegni. La nostra linea è: se è un metro sia un metro per tutti. Ha ragione Cipriani: il suo ristorante è un tempio, un monumento alla ristorazione. Come fa ad adattarsi a regole standard? Demoliamo il Colosseo perchè non ha le linee di emergenza? Ad esempio, il buffet resta vietato: è pericoloso. Queste sono le nostre linee guida». La dottoressa Russo, del Dipartimento prevenzione, ha specificato che «il metro non è solo buon senso, è evidenza scientifica per la sicurezza».

«Ora un messaggio importante: l’emergenza non è finita. Per colpa di qualcuno si ricìschia di non far credito più a nessuno. La mascherina si porta. Ci giochiamo il futuro della comunità, abbiamo 50mila posti di lavoro persi. La nostra è stata una battaglia: non vanifichiamo gli sforzi se no richia di essere una roulette russa. Dietro l’angolo si nasconde sempre il virus».

Il governatore ha specificato che nelle linee guida mancano i luoghi di grande aggregazione, come i parchi divertimento e le discoteche, e le scuole, perchè le evidenze sul contagio infantile non sono ancora chiare. «Otto il metro non si transige. Sotto le nostre linee guida non si va, inclusa la ventilazione dei locali» ha sottolienato con forza Zaia. Le schede Inail, rispode il governatore a un giornalista, non faranno giurisprudenza, quelle regionali sì e «la responsabilità me la prendo io, sulla sicurezza delle norme, ma anche voi, nel rispettarle». Il governatore ha inoltre ricordato che il tener lista del clienti da parte dei gestori è «raccomandato» in caso scoppiassero focolai.

Infine sul settore turismo: «Il governo pare che riapra le frontiere regionali e nazionali il 4. Le spiagge sono aperte dal 18 maggio: magari qualche veneto vorrà godersi il nostro mare»