Gioco Online: primo trimestre positivo per poker e casinò, calano le scommesse sportive

Per il settore del gioco online il 2020 è iniziato nel migliore dei modi. Nei primi tre mesi dell’anno gli introiti sono stati così ripartiti: gennaio 81,82 milioni, febbraio 78,13 milioni e marzo 94 milioni. Seguendo questo trend l’annata potrebbe chiudersi con incassi per un importo pari alla cifra record di 1 miliardo e 15 milioni di euro. Già al debutto stagionale, corrispondente con il mese di gennaio, rispetto al 2019 l’online aveva fatto segnare una crescita del 29%. Un’impennata che aveva portato la spesa complessiva degli utenti da 153 milioni a 197,5 milioni. Ad aver migliorato esponenzialmente il proprio indotto è stato senz’altro il settore del poker online. Si pensi che a gennaio si registrava un calo del 14,8% rispetto allo stesso mese del 2019 (si è passati da 8,9 milioni a 7,6 milioni) ma febbraio, marzo e aprile hanno invertito la tendenza. Comparando marzo 2020 e lo stesso mese dell’anno passato è stato infatti possibile registrare incassi per circa 10 milioni in più calcolando soltanto la variante dei tornei di poker che da 7,2 milioni è andata a 16,1 milioni con una crescita esponenziale del 123%. Anche il cash a marzo ha dato segnali positivi salendo dai 5,3 milioni di marzo 2019 ai 10 milioni di quest’anno con un significativo incremento del +88,7%. Aprile ha dato gli stessi risultati positivi mese su mese con i tornei al +28,85% e il cash al +15,46%.

Un inizio d’annata spumeggiante e in controtendenza rispetto alla curva discendente del poker degli ultimi anni che porta una ventata di fiducia agli addetti ai lavori confermando l’hold’em tra le discipline più praticate dagli amanti del tavolo verde tout court.

Tra le aziende leader del settore si è senz’altro messa in luce 888 che si distanzia rispetto alla concorrenza grazie all’incredibile offerta di giochi e che ormai non punta soltanto sul poker, si pensi alla roulette online 888, alle varie applicazioni dedicate alle slot e alle stanze dedicate al blackjack mentre anche sotto l’aspetto dei bonus offerti ai nuovi iscritti risulta essere uno dei brand maggiormente competitivi. Ottimi riscontri anche per i casinò online che sempre a marzo 2020 hanno fatto registrare una crescita del 29,5% passando dai 72,6 milioni d’incasso del 2019 ai 94 milioni dello stesso mese del 2020 confermando la curva positiva dei primi due mesi dell’anno.

In generale si può senz’altro dire che il cambio generazionale ha favorito l’online visto che le “nuove leve” sono sempre più portate a cimentarsi con questo tipo d’intrattenimento via pc, smartphone o tablet mentre la “vecchia guardia” è connessa ad esperienze di gioco dal vivo, sebbene le nuove opzioni di casino live e la realtà virtuale forniscano valide e credibili alternative ai casino e alle sale da gioco fisiche mettendo gli utenti faccia a faccia con i propri avversari attraverso avatar che riproducono dettagliatamente le fattezze dei giocatori o attraverso le cam che riprendono direttamente i giocatori e i croupier.

Numeri alla mano dal 2015 il mercato delle scommesse, del poker e dei casino online ha sostanzialmente raddoppiato il proprio giro d’affari passando dal 7,5% al 12,3%. Ad incoraggiare l’affluenza di giocatori anche gli incassi sempre maggiori pari a circa il 75% del totale speso mentre negli anni passati, calcolando ad esempio il totale vinto tra il 2012 e il 2018, si viaggiava tra il 55% e il 65%.

Non è tutto oro quello che luccica e ad aver reagito negativamente in questi primi mesi del 2020 è stato senz’altro il mercato delle scommesse sportive online. Partito molto bene a gennaio, con un +58,8 d’incassi dallo stesso mese del 2019 (da 58 milioni a 95,2 milioni), la quasi totale mancanza del palinsesto sportivo e il fermo dei principali campionati in giro per il mondo ha fortemente penalizzato l’offerta dei bookmakers portando ad una diminuzione del 13,7% del volume d’affari calcolando solo il mese di marzo, mentre ad aprile ci sono stati ben due blackhole, ovvero due gap (il 6 e il 7 aprile e il 21 aprile) dove non è stato possibile piazzare alcuna giocata da parte degli scommettitori.

Un’interessante novità per l’intero comparto riguarda la possibilità di poter scommettere sugli eSport come Fifa, Fortnite e affini. Sebbene i maggiori brand di scommesse siano ancora titubanti a lanciarsi in un settore al momento difficilmente inquadrabile a causa dell’alta componente di rischio rappresentata dalla mancanza di organi di controllo sovranazionali e da una regolamentazione reale che rende soprattutto complicato il calcolo delle quote per gli allibratori (tralasciando i software illegali che potrebbero inficiare il corretto svolgimento delle partite comparato al match fixing), c’è chi come l’imprenditore Mark Cuban, il proprietario dei Dallas Mavericks, ha deciso di finanziare una start-up (Unikrn) dedicata precipuamente allo sviluppo di quote e scommesse sugli eSport.
Numeri alla mano questa interessante novità potrebbe dare un ulteriore slancio al settore del betting online mentre, nonostante le incognite del 2020, le previsioni per il futuro restano rosee considerando che entro il 2024 il mercato globale del gioco e delle scommesse online sfiorerà i 90 miliardi. A dirlo è una ricerca della Mordor Intelligence LLP, azienda indiana specializzata in ricerche di mercato, che calcola la crescita globale di questo settore intorno al 10% e punta sulla conversione all’online delle donne. Sembra infatti che nel prossimo futuro sempre più esponenti del gentil sesso si avvicineranno a questo tipo di passatempo online attirate non solo dai tradizionali poker, roulette, blackjack e bingo ma anche dalla giocabilità delle applicazioni dei casinò online ormai sempre più simili ai videogiochi. Il limite tra giochi tradizionali e attività video ludiche è infatti sempre più labile visto che le maggiori compagnie di settore stanno da tempo investendo ingenti capitali per trasformare i loro casinò in luoghi di svago virtuale capaci di competere con l’offerta delle più famose console presenti sul mercato mentre i casino tradizionali perdono sempre più terreno.

(ph: shutterstock)

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