Fase 2, commercianti Venezia: «Decreto folle, se riapriamo falliamo»

«Lunedì 18 il Governo ci concede di riaprire. L’affissione del messaggio è una iniziativa degli esercenti di Venezia perchè viviamo sostanzialmente di turismo. Invitiamo tutti quelli che per motivi seppur diversi da quelli di Venezia, ma accumunati da un decreto folle che impedisce di lavorare senza rimetterci, a unirsi ed a esporla mantenendo chiuse le attività in segno di protesta». Questa “epigrafe” è stata affissa dalle partite Iva di Venezia fuori da molti locali e condivisa dalla pagina Facebook “Venezia non è Disneyland”. Un grido d’allarme sulla crisi economica scatenata dal Coronavirus e rilanciato nei giorni scorsi dall’associazione “Buona Accoglienza” e dal patron dell’Harry’s Bar Arrigo Cipriani.

(Ph. Facebook – Venezia non è Disneyland)

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