Bonus di 1200 euro ai sanitari veneti, Pd: «Era una proposta nostra»

Il gruppo del Partito democratico rivendica l’iniziativa e auspica che venga allargata anche agli operatori delle Rsa

«L’accordo sull’indennità aggiuntiva per medici e sanitari è un’ottima notizia, che ci soddisfa pienamente perché era una nostra proposta, datata addirittura 15 aprile e votata all’unanimità dal Consiglio il 27». Così il capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Ferro Fini Stefano Fracasso e i colleghi Graziano Azzalin, Anna Maria Bigon, Bruno Pigozzo, Claudio Sinigaglia, Andrea Zanoni e Francesca Zottis commentano il premio di 1.200 euro destinato ai lavoratori della sanità da mesi in prima linea nella lotta contro il coronavirus, dopo l’accordo raggiunto ieri tra Regione e sindacati. «Un riconoscimento concreto, con una spesa complessiva di 60 milioni provenienti dagli stanziamenti straordinari del Governo per la sanità che ammontano a 140 milioni e sono destinati a crescere ancora con le misure dell’ultimo decreto».

«Tuttavia – aggiungono i consiglieri dem – l’auspicio è che venga allargata la platea dei beneficiari. Finalmente anche in Veneto si cambia passo sul personale della sanità, ma altrettanto dovremo fare per quello dei Centri servizi anziani, che in questi mesi hanno dato, e continuano a dare, tanto, nonostante condizioni di lavoro, anche sul fronte della sicurezza, non sempre ottimali».

(Ph Imagoeconomica)

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