La ramanzina di Zaia: «Troppa movida, se contagi aumentano si richiude tutto»

Il presidente del Veneto: «Fino a giovedì macchina dei tamponi a Padova rotta, rallentamenti». Poi annuncia il premio a coloro che hanno combattuto in prima linea. 

Il presidente del Veneto Luca Zaia, nella conferenza stampa di oggi 19 maggio, ha letto il bollettino annunciando: «Fino a giovedì difficoltà a processare i tamponi in laboratorio a Padova perchè abbiamo la macchina rotta. Gli esiti arriveranno in ritardo, purtroppo prima di giovedì non avremo una riparazione».

Troppa movida

«Stiamo seguendo con molta ansia l’evoluzione di questa importante apertura che c’è stata. Mi sono arrivate decine di foto e video dove si vede movida a cielo aperto. Il tema degli assembramenti e la mascherina rimane quello, fondamentale per la sicurezza. La mascherina e le regole non sono coercizioni o attività da regime ma è la necessità. Noi abbiamo fatto la scelta di aprire in maniera importante e quindi si chiede sacrificio. Trovo assurdo che devo ripeterlo ogni giorno. Il virus non ha più un mitragliatore ma è un cecchino: gli basta un proiettile per colpire una persona. Siete sulla strada sbagliata se pensate che sia finito tutto. Io non sono chiamato a fare prediche: le regole sono chiare, il rischio di non rispettarle è il contagio. Dobbiamo far quadrato e rispettare le regole, non c’è altro modo. Se aumentano richiudere tutto e torneremo a chiuderci in casa. E’ questo che vogliamo? Io di certo no. Si può andare al bar ma non facciamo l’happy hour come facevamo prima. Almeno un po’ di rispetto per quelli che sono morti».

Premio alla sanità

«Quasi 61 milioni di euro come riconoscimento alla sanità in prima linea. Sono risorse che diamo come premio straordinario a tutti quelli che si sono adoperati in questi mesi. Si va fino ai 1200 euro nei casi di maggiori esposizione.

Traffico

L’anti lockdown di lunedì 18 transiti per oltre 5 milioni. Rispetto al lunedì meno trafficato (30 marzo) abbiamo fatto più 78% di traffico.

Rette università Ca’ Foscari

Rette aumentate, spostate e ora arrivano con gli accumuli. Ci vuole un minimo di attenzione, le famiglie sono in difficoltà, c’è chi sta pagando l’alloggio per gli studenti fuori sede che non li hanno utilizzati.

In settimana nuova ordinanza

«In settimana facciamo un’ordinanza e contiamo di risolvere il problema centri estivi. Il ministro della Famiglia Bonetti delega le regioni ad anticipare o posticipare le riaperture. Sono state valutate le proposte delle Diocesi e anche altre opportunità per dare una risposta alle famiglie, dalle fattorie didattiche ai grest. I costi sono la fase più critica, cercheremo di andare ad attingere ai 150 milioni di euro stabiliti nel decreto».

Cassa integrazione

Ho sentito il direttore dell’Inps regionali e il lavoro di squadra ci fa diventare primi: abbiamo sbloccato una cassa integrazione su due, entro fine mese sbloccate tutte.