Rosso: «Imprenditori al governo o Italia mangiata da stranieri e malavitosi»

L’imprenditore veneto: «Consenso Conte al 58%? Complimenti ma la realtà è una cassa integrazione disastrosa e i soldi delle banche che non arrivano»

L’imprenditore veneto Renzo Rosso, ospite a Cartabianca su Rai3, fa il riassunto della situazione attuale dopo le riaperture più ampie iniziate da lunedì.

Cassa integrazione

«I miei stabilimenti sono tutti aperti ma in percentuale ridotta perchè abbiamo ancora la cassa integrazione in deroga. Quest’ultima è disastrosa: faccio i complimenti a Conte per il 58% dei consensi ma la realtà i soldi sono arrivati a pochissime persone. Noi come azienda l’abbiamo anticipata ma non tutti se lo possono permettere. Inoltre i soldi delle banche in realtà non arrivano».

Difficoltà di credito

«La filiera delle piccole e medie imprese che alimentano il mondo della moda è importatissima: il 45% del lusso viene prodotto da questi artigiani in Italia e vanno salvaguardati. Chi prova ad accedere la credito non ci arriva. Il sistema Fiat per me è fondamentale e va applicato anche alla moda. Se diamo i soldi alle gradi aziende, queste li potranno dare alla loro filiera e ai piccoli artigiani senza troppa burocrazia. Lo Stato dovrebbe intervenire con grandi investimenti alle grandi aziende. Potenziando queste, salvaguarderemo la filiera».

Futuro

Sul nuovo decreto da 55 miliardi, l’imprenditore commenta: «Fantastico, ma dipende i tempi con cui arrivano perché di solito sono troppo lunghi. Questo momento è talmente pesante che potrebbe diventare fantastico cambiando il sistema. Abbiamo manager e imprenditori pazzeschi e potremmo portarli al governo facendo una squadra che cambi le cose facendo tantissimo. Serve un governo che duri almeno 5 anni e che la gente voti una persona: approfittiamone, è il momento giusto, se non cambiamo adesso questo Paese se lo mangiano gli stranieri o le cosche malavitose. Adesso o mai più!».

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