Dl rilancio, Donazzan: «Favorisce illegalità alla faccia degli italiani in difficoltà»

L’assessore al lavoro veneto: «Passaggi inquietanti sui migranti. Il governo si occupi dei suoi cittadini anzichè reggere il gioco di scafisti, caporali e coop dell’accoglienza»

«Il tanto atteso “decreto Rilancio” non ha nulla a che vedere con un concreto rilancio dell’Italia e rischia di aumentare inutilmente, ed in modo significativo, la spesa pubblica nazionale: se da un lato, infatti, insiste con un deleterio approccio assistenzialista che non garantisce dignità agli italiani, dall’altro introduce misure a sostegno dell’industria dell’accoglienza e favorisce il lavoro nero». Questo il commento di Elena Donazzan, assessore Regionale al Lavoro del Veneto e Responsabile Nazionale Lavoro e Crisi Aziendali di Fratelli d’Italia, al decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

«Inquietante è il passaggio nella relazione illustrativa dell’art.16, il cui titolo è “Misure straordinarie di accoglienza”, nella quale si ipotizza un aumento degli arrivi in estate di migranti che vengono già chiamati, guarda caso, richiedenti asilo. Misure motivate secondo il governo dal fatto che, così si legge testualmente, «il sistema di accoglienza … presenta una notevole disponibilità di posti». Dopo la recente sanatoria degli immigrati irregolari in agricoltura e nei servizi alla persona, questo esecutivo pone nuovamente al centro della sua azione i clandestini, motivando con l’emergenza covid una deroga alla loro permanenza. Un chiaro messaggio rivolto ai disperati di tutto il mondo, come a voler dir loro che in Italia possono trovare posti letto, pasti caldi, un contributo per vivere, un kit di vestiario e accessori e, come già accaduto, la speranza di una facile regolarizzazione».

«Perché il governo fa tutto questo? Chi gestisce l’industria dell’accoglienza teme forse di perdere il proprio guadagno? È ormai evidente che per il governo il lavoro nero va alimentato anziché combattuto, perché costituisce un comodo alibi per continuare a foraggiare chi gestisce il business dei clandestini e per la regolarizzazione degli stranieri – conclude Donazzan – questa non è politica del lavoro: questo è sostenere l’illegalità, alla faccia degli italiani in difficoltà. Fratelli d’Italia ribadisce la propria contrarietà alle sanatorie per il lavoro nero e alle politiche di accoglienza indiscriminata dei clandestini promosse da questo governo: l’esecutivo rosso-giallo intervenga per arginare la crescente disoccupazione degli italiani e degli stranieri regolarmente presenti in Italia, anziché reggere il gioco di scafisti, caporali e cooperative dell’accoglienza».

(ph: shutterstock)