A volte ritornano, Formigoni: «La Lega di Maroni ha indebolito sanità lombarda»

Il “Celeste”, Roberto Formigoni, ex presidente della regione Lombardia finito in carcere, parla del coronavirus e delle accuse all’attuale presidente Attilio Fontana. «A Fontana posso solo dire che semmai ha chiesto in ritardo l’aiuto degli ospedali privati, quando gli ospedali pubblici hanno cominciato ad essere invasi dai malati di covid fossi stato io avrei chiesto subito l’aiuto degli ospedali privati, lui l’ha fatto con qualche giorno di ritardo» ha detto  a Iceberg Lombardia su Telelombardia, per la prima volta ospite, con un permesso speciale, in uno studio televisivo dopo la carcerazione a Bollate e durante il periodo degli arresti
domiciliari.

Su una possibile indagine sull’operato del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dell’assessore al Welfare Giulio Gallera Formigoni ha detto di pensare che «la magistratura lo stia già facendo, è compito della magistratura quello di guardare se possano esserci delle ipotesi di reato. E’ sacrosanto che possa essere fatto».

«Io ho governato 17 anni, ma sono scaduti nel 2012. Io ho costruito una sanità di assoluta eccellenza
sia nel campo ospedaliero sia nel campo della medicina di territorio. Dopo di me è arrivato qualcuno che nessuno cita mai, che ha governato 5 anni e ha cambiato profondamente e in peggio la sanità di Formigoni» ha aggiunto Formigoni attaccando l’ex presidente Roberto “Bobo” Maroni. Lo ha detto l’ex presidente della Regione Lombardia,
Roberto Formigoni, a Iceberg Lombardia su Telelombardia, per la prima
volta ospite, con un permesso speciale, in uno studio televisivo dopo
la carcerazione a Bollate e durante il periodo degli arresti
domiciliari.

«La sanità che ho costruito era una eccellenza, molto forte sul piano ospedaliero sia sulla medicina di territorio, in particolare i medici di base. Dopo di me è stata fatta una riforma che ha indebolito fortemente la medicina di territorio, proprio quella di cui c’era bisogno quando siamo stati investiti dallo tsunami del coronavirus –
continua Formigoni – . Purtroppo la Lega nord di Roberto Maroni mi ha tolto la fiducia. Quel documento è finito nella carta straccia e con lo slogan ‘discontinuità con Formigoni’ invece di rafforzare la medicina
territoriale l’ha indebolita».

«Sia nel periodo del carcere sia ora ai domiciliari non ho avuto nessun momento di sconforto, momenti di
rabbia sì. Non sono un tipo che si arrabbia, sono un tipo che si indigna. Volevano cambiarmi, ma non ci sono riusciti. Sono forte fisicamente e moralmente» ha aggiunto.

(Ph. Imagoeconomica)

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