Zaia: «Se Conte non mantiene la parola pronto ad andare in tribunale»

Il premier ha assicurato che il Veneto verrà reinserito nelle zone rosse che potranno richiedere gli aiuti. Il governatore: «Mai cercato la rissa. Mi riservo di vedere la legge finale»

L’impegno del premier Giuseppe Conte a ripristinare le zone rosse escluse dal dl rilancio? «Non mi sorprende, dopo il mio annuncio di impugnativa ho già visto le prime dichiarazioni, i primi ripensamenti». Queste le parole del presidente del Veneto Luca Zaia all’Adnkronos dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto rilancio con l’esclusione delle zone rosse di Veneto e Campania dal fondo di 200 milioni istituito presso il Viminale per le aree più colpite dalla pandemia. «Noi dal Veneto non abbiamo mai cercato la rissa, ma è innegabile che quanto accaduto non si trova in tutta la storia della Repubblica, è davvero imbarazzante. Se modificano il decreto, come sostenuto da Conte, è ricomprendono tutte le zone rosse sono felice per i veneti, per la legalità, e ovviamente perché risparmio i soldi dell’avvocato dato che sono pronto a rivolgermi in Tribunale».

«Se tutto ciò non accade, se Conte non mantiene la parola data – dice Zaia – dovremo, nostro malgrado, impugnare la legge e far decidere il Tribunale. Mi riserverò di vedere la legge finale per avere conferma che si sia mantenuta la parola e che quindi ci sia il doveroso rispetto nei confronti dei veneti, comunità martoriata dal Coronavirus».

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