Zone rosse, Rizzotto (ZP): «Per Roma Veneto è solo un bancomat»

«Quando c’è da prelevare il governo non sbaglia un giorno, quando c’è da dare scompariamo. Non vogliamo un trattamento di favore ma solo rispetto»

«Ancora una volta il Governo PD-M5Stelle, si dimentica del Veneto. Sarà un caso, come tutte le altre volte, come sempre. Ma chissà perché, quando c’è da prelevare, Roma non sbaglia di un giorno. Mentre quando c’è da dare, il Veneto scompare dalle carte governative della distribuzione». Commenta con queste parole Silvia Rizzotto, capogruppo di Zaia Presidente, la notizia dell’esclusione del Veneto dal Decreto di riparto del fondo, dei 200 milioni di euro per le zone rosse.

«Il Veneto, anche in questa crisi sanitaria, è stato un modello da seguire – prosegue la consigliera – ci osservano, e copiano dall’estero, e questo non lo dico io, ma autorevoli riviste internazionali. Il Veneto è ripartito per primo, le nostre aziende sono già operative, creano ricchezza e pagano le tasse. E così, i nostri lavoratori. Ora, se il Governo fa un decreto per tutta Italia e si dimentica delle nostre zone rosse, non ci stupiamo. Non più. Bene ha detto il nostro Presidente Luca Zaia, ad annunciare che impugnerà il provvedimento: è un atto dovuto, di fronte a questo ennesimo schiaffo di un Governo che del Veneto e dei Veneti non si interessa. Noi non vogliamo, un trattamento di favore. Noi vorremo solo che Roma ci trattasse come noi trattiamo Roma, ovvero, con rispetto e puntualità», conclude Rizzotto.

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