Brugnaro tra i turisti: «Non chiediamo carità, ma se ci aiutano col buco da 110 milioni…»

Il sidaco ospite a Domenica In: «Meglio se il governo non fa niente, Venezia si arrangia». E annuncia la riapertura dell’Harry’s bar

«Oggi in Piazza San Marco ci sono veneti e turisti. Venezia, con le proprie forze, sta ripartendo con positività e ottimismo”. Lo ha detto Luigi Brugnaro, intervistato da Mara Venier a ‘Domenica in’ su Rai Uno. «Dobbiamo imparare a convivere con il virus, ci vuole pazienza ma bisogna tornare a vivere – ha aggiunto affiancato da Arrigo Cipriani che ha annunciato la riapertura dell’Harry’s Bar per il primo di giugno -. Venite a vedere Venezia in questo periodo e’ un’occasione unica».

Brugnaro, scherzosamente, ha parlato di Governo dopo che più volte ha chiesto di essere ascoltato: «se l’esecutivo non fa niente è meglio, se continua così ci sta ammazzando tutti, ci arrangiamo da soli, è meglio così noi in Veneto e a Venezia ci arrangiamo, gondolieri, ristoratori, comune sono pronti; i turisti arrivano». «Poi se per caso qualche buon cuore di ministro – ha aggiunto – si accorge che il trasporto pubblico per Coronavirus ha registrato un ‘buco’ da 110mln e che siamo in bolletta totale bene ma non chiediamo la carità, se nessuno si fa vivo ci arrangiamo lo stesso». «Bisogna riaprire le attività – ha concluso Brugnaro – con buon senso e intelligenza perche’ gli italiani sono persone per bene e bisogna avere fiducia in loro tenendo presente che a Venezia l’ambiente e gli abitanti con il loro lavoro e la loro dignità vengono prima di tutto».