Polemica Crisanti-Russo, Zaia: «Non è facile cavalcare i cavalli di razza»

Il governatore smorza i toni ma rivendica l’eccellenza della sanità veneta e il merito di chi ha preso le decisioni

Zaia esordisce ricordando l’anniversario della battaglia del Piave e poi passa in rassegna il bollettino, con +12 positivi, con molti casi di ripositivizzazione (un terzo).

«Si chiude la prima settimana di apertura con un certo ritorno delle relazioni sociali, ora aspettiamo giovedì per vedere se si muove il dato dei ricoveri. Siamo preoccupati degli assembramenti, ma siamo confortati dai dati sulla positività, che è sotto l’1 per mille dai tamponi fatti. Domani spero di chiudere la partita delle terme e poi affronteremo il tema cinema, concerti, sagre e luoghi di grande aggregazione. Il virus certamente se ne andrà, ma dobbiamo fare in modo di non ammalarci».

Sulla polemica tra Andrea Crisanti e Francesca Russo: «Abbiamo in squadra cavalli di razza non ronzini, e cavalcare cavalli di razza è difficile. Dando per scontati che i clinici son tutti bravi, bisogna anche dar merito a chi ha preso le decisioni. Crisanti è un validissimo scienziato che lavora in un’eccellenza della Sanità veneta. Ma dietro di lui c’è una squadra e c’è una Regione. Comunque ne ho gestite di peggio di questo dibattito da fine settimana».

Su un possibile ritorno del virus, Zaia spiega che la Regione sarà attrezzata per individuare subito i micro focolai e non servirà il lockdown, «solo in caso di una recrudescenza gravissima». Sul turismo «l’Europa batta un colpo. Non può essere un previlegio di qualcuno regolato da “corridoi”». Sul gioco d’azzardo, con i casinò e le sale gioco ancora chiuse, con migliaia di lavoratori a casa: «Non è una decisione nostra, ma del governo». Infine sulla Mostra del Cinema, «Va fatta, inimmaginabile Venezia senza la mostra»