Movida selvaggia, Jerry Calà: «Colpa dei 40enni, non dei ragazzini»

«Sono uscito e chi ho trovato per strada? Non certo i ragazzini, che erano molti meno di quanti sono di solito. Erano molto più numerosi i “vitelloni”, come li chiama Linus, ossia i 40enni del gruppo». A dirlo, in un’intervista di oggi al Giornale, è stato l’attore veronese Jerry Calà, a cui è stato chiesto di parlare della movida che tanto fa discutere in questi giorni di riapertura della “Fase 2” della pandemia.

L’attore e cantante descrive la situazione a Milano: «Tanti erano con la mascherina calata intorno al collo e lo spritz in mano. Sembrava quasi non gliene fregasse nulla di ciò che è accaduto e sta ancora accadendo. Questo sarebbe un fenomeno da studiare anche da un punto di vista sociologico».

Lo showman ha parlato poi del lockdown: «Girare l’Italia, stare in mezzo alla gente, è qualcosa a cui ho dedicato tantissimo della mia vita. Ne è parte. E quindi lì per lì ho sofferto tantissimo».

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