Dieselgate: Germania condanna Volkswagen a risarcire, Verona chiede archiviazione

La corte federale di giustizia tedesca ha stabilito che il colosso tedesco debba pagare i danni ai proprietari delle auto. Federconsumatori: «Decisione italiana inaccettabile»

Un querelante dello stato della Renania-Palatinato, nella Germania sud-occidentale, chiedeva alla Volkswagen il rimborso completo di circa 31.500 euro per un’auto usata acquistata nel 2014. Oggi la Corte federale di Giustizia ha stabilito che il colosso tedesco deve in linea di principio pagare i danni ai proprietari di auto diesel colpiti dallo scandalo delle emissioni. L’importo da pagare agli automobilisti tedeschi che vogliono indietro i soldi dipenderà dal chilometraggio dell’auto. La sentenza stabilisce un precedente importante per decine di migliaia di persone che hanno acquistato veicoli dotati di dispositivi in grado di imbrogliare sui test delle emissioni, uno scandalo che dal settembre 2015 ha sconvolto la Volkswagen e l’industria automobilistica in generale.

A Verona, invece, giovedì 21 maggio il pm Zenatelli ha deciso di presentare richiesta di archiviazione al Giudice delle Indagini Preliminari. Lo denuncia Federconsumatori che definisce «inaccettabile» questa richiesta. «Il fascicolo sul cosiddetto Dieselgate non poteva avere, per ora, esito peggiore. Ovunque gli automobilisti coinvolti nel caso della vendita delle auto con emissioni truccate sono stati risarciti, la casa costruttrice pesantemente sanzionata e i vertici in alcuni casi condannati, ma in Italia no». L’associazione parla di un «sintomo non solo di una scarsa attenzione per nei confronti dei consumatori ma anche nei confronti dell’ambiente».

Fonte: Adnkronos

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