60 mila “guardie civiche”: Salvini e Zaia contro le squadre anti-assembramento

Il leader della Lega: «Il governo fa spiare gli italiani che escono di casa, basta. Usiamoli per inseguire delinquenti e spacciatori». Il governatore del Veneto: «Sconfitta sociale»

Strada decisamente in salita per gli assistenti civici o guardie civiche, ovvero i 60 mila volontari che saranno selezionati dalla protezione civile per vigilare sul distanziamento sociale. Volute dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, hanno ricevuto una valanga di critiche tanto che Italia Viva ha presentato un’interrogazione urgente ai ministri Boccia e Catalfo. Anche i 5 stelle si fanno sentire con tre voci del Governo, i viceministri Vito Crimi (capo reggente del Movimento) e Stefano Buffani e il sottosegretario Gianluca Castaldi. Voci contrari anche da Francesco Laforgia di Leu e Matteo Orfini del Pd.

La precisazione

A fronte di tutti questi no arriva la precisazione che «quando si parla di assistenti civici parliamo di volontariato. Stiamo parlando di 16 ore settimanali che ciascuno può regalare al proprio comune per aiutare gli anziani, portare spesa e medicine, aiutare nell’organizzazione del distanziamento sociale, come ad esempio fuori dalle chiese o fuori dai parchi per contingentare gli ingressi. Nessuna vigilanza, ronda o sentinelle anti spritz. In caso di assembramenti non potranno chiedere i documenti ma solo segnalare a vigili e forze dell’ordine».

Viminale prende le distanze

Il Viminale prende le distanze: «Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno, per l’istituzione della figura degli ‘assistenti civici’ in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio».

Salvini: «Usiamoli per delinquenti e spacciatori»

Il leader della Lega Matteo Salvini: «Dopo aver usato droni e elicotteri per controllare gli italiani in quarantena, adesso il governo prepara uno schieramento di 60mila guardiani per seguire gli italiani che escono di casa, basta, direi che è giunto il momento di dire anche basta, usiamo la testa. Gli italiani hanno dimostrato buon senso, responsabilità, e meritano fiducia e libertà, i guardiani usiamoli per inseguire delinquenti e spacciatori, non per spiare i cittadini che vogliono solo tornare a vivere e lavorare, con la testa sulle spalle».

Zaia: «Una sconfitta sociale»

Il governatore del Veneto Luca Zaia parla senza mezzi termini di «sconfitta sociale. Perché pensare che devi mandare uno a controllare se indossi la mascherina che è un farmaco salvavita significa che abbiamo un problema culturale. E allora dico ai giovani: se volete veramente ribellarvi ai controlli indossate la mascherina per protesta».