Riparte la Bundesliga: è lotta a tre tra Bayern, Dortmund e Lipsia

Il weekend del 16-17 maggio 2020 rimarrà una data storica per il calcio europeo. Dopo due mesi è ripartita la Bundesliga con la ventiseiesima giornata che ha visto come piatto principale il derby della Ruhr tra Borussia Dortmund e Schalke 04 e ha riacceso la bagarre a tre per il Meisterschale proprio tra i gialloneri, il Bayern Monaco e il Lipsia di Julian Nagelsmann, giovane allenatore accostato al Milan in queste settimane. Non sono però gli unici temi di interesse del campionato tedesco. Proviamo a capire cosa succederà nelle prossime giornate e ad analizzare la situazione delle squadre in lotta per Scudetto, Champions League, Europa League e salvezza.

Tre le squadre che si giocheranno il titolo fino all’ultima giornata anche secondo le analisi di Oddschecker: Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Lipsia. Grandi favoriti i bavaresi campioni in carica, alla ricerca dell’ottavo titolo consecutivo e del trentesimo della loro gloriosa storia. Partiti in sordina con Niko Kovac in panchina, i dominatori delle ultime stagioni si sono ripresi alla grande con il nuovo tecnico Hans-Dieter Flick e al momento dello stop vantavano una striscia aperta di undici vittorie consecutive. Vittorie che sono diventate dodici con il facile successo sull’Union Berlino di domenica, firmato da Pavard e dal solito Robert Lewandowski che ha portato il vantaggio sul Dortmund secondo a quattro punti.

Proprio i gialloneri sembrano i rivali più accreditati dei biancorossi per valori tecnici e tradizione. Eliminati dalla Champions League per mano del Paris Saint Germain, non senza lottare, i ragazzi di Favre hanno messo in mostra un gioco spumeggiante in campionato che ha ricordato ai tifosi quello dell’era Klopp e al momento hanno 54 punti in classifica. Gli ultimi tre sono arrivati nel derby con lo Schalke 04, dominato in lungo e in largo e chiuso sul 4 a 0 (reti di Haaland, doppietta di Guerreiro e sigillo finale di Hazard).

Terza forza in campo il Lipsia dell’emergente tecnico Nagelsmann. Grande sorpresa in Champions dove ha eliminato il Tottenham di Mourinho, la squadra targata Red Bull ha dalla sua l’entusiasmo della gioventù e talenti offensivi come Timo Werner, finito nel mirino dell’Inter, Marcel Sabitzer e l’ex Roma Patrik Schick. A rallentare la rincorsa alla vetta, però, è arrivato il brutto pareggio casalingo di sabato contro il Friburgo che ha fatto scivolare la squadra al quarto posto.

Attualmente terza, a sorpresa, il Borussia M’gladbach di Marco Rose. I bianconeri sono una delle squadre più interessanti ed equilibrate di questa stagione. Una vera e propria cooperativa del gol con 6 giocatori con almeno 5 marcature in campionato. Una distribuzione delle responsabilità offensiva che si è vista bene sabato scorso contro l’Eintracht, battuto in trasferta per 3 a 1 con reti di Plea, Thuram e Bensebaini.

Ancora attaccato al treno Scudetto e alla lotta per la Champions anche il Bayer Leverkusen, quinto in classifica a meno otto dalla vetta. Le “aspirine” sono ripartite bene rifilando un 4 a 1 al malcapitato Werder Brema ma in prospettiva sembrano meno attrezzate di chi sta davanti per lottare fino all’ultima giornata.

Restano tutti di definire anche i rapporti di forza in chiave Europa League e per la lotta salvezza. Per la seconda coppa europea si giocano gli ultimi due posti disponibili in 4: Wolfsburg (39 punti), Friburgo e Schalke 04 (entrambe a 37) e Hoffenheim (35). Quasi tagliate fuori Colonia, Hertha e Union Berlino. Per rimanere in Bundesliga sono invece in tre in lizza, i fanalini di coda Paderborn (17 punti) e Werder Brema (18 con una partita da recuperare) e il Fortuna Düsseldorf terzultimo che al momento dovrebbe giocarsi le permanenza nello spareggio con la terza classificata della serie B.

Non possono dormire sonni tranquilli neanche Mainz, Augsburg e Eintracht Francoforte, vera e propria delusione di questa stagione dopo la sorprendente qualificazione all’Europa League dello scorso anno.

La ripartenza della Bundesliga, però, sarà anche l’occasione giusta per capire le prospettive di crescita di alcuni dei più importanti giovani talenti del calcio europeo, finiti negli ultimi mesi sul taccuino delle big. Grande curiosità desta in particolare la coppia d’oro del Borussia Dortmund formata dai classe 2000 Jadon Sancho e Erling Haaland. Il trequartista inglese continua a dominare la classifica degli assist (ben 16 in 24 partite) e con i suoi 14 gol è il miglior marcatore tra i “non attaccanti” del campionato. Il norvegese è invece ripartito da dove si era fermato: segnando. Suo il primo gol nel derby con lo Schalke che ha portato il bottino stagionale all’incredibile quota di 41 reti (con 10 assist) in sole 34 presenze. 16 di queste sono arrivate nel campionato tedesco da gennaio a oggi.

Fari puntati anche sul classe 1999 del Bayer Leverkusen Kai Havertz, forse il miglior talento espresso dal calcio tedesco degli ultimi anni. Trequartista puro e paragonato a Ozil, di cui ricorda le movenze in campo, ha esordito giovanissimo in Bundesliga nel 2016 e da lì non si è più fermato, maturando e aumentando il proprio impatto sulla squadra di anno in anno. La sua quotazione già si avvicina ai 100 milioni di euro e in questa stagione sta trascinando i suoi in Champions a suon di gol (8) e assist (5).

Tutta da seguire, infine, la lotta per il primato nella classifica marcatori che molto probabilmente influirà anche sull’assegnazione della Scarpa d’Oro 2020. La Bundesliga è infatti il campionato in cui si segna di più e ben tre dei primi cinque nella speciale graduatoria giocano in Germania. Al secondo posto (e al primo tra i cannonieri del campionato) c’è Robert Lewandowski che con il rigore segnato all’Union Berlino si è portato a quota 26 gol in stagione. Al terzo, sempre con 26 marcature, troviamo il solito Elring Haaland, mentre in quinta posizione staziona Timo Werner con le sue 21 marcature. Sono loro i rivali più accreditati di Ciro Immobile (al momento primo con 27 gol e 54 punti) e Cristiano Ronaldo (quarto con 21 gol e 42 punti) per la conquista del premio assegnato al più prolifico marcatore europeo della stagione.

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