«Coronavirus, da domani in Veneto si parte con Avigan»

La professoressa Tacconelli, ordinario di Malattie Infettive a Verona: «Io sarò tranquilla dopo il 14 giugno. Conseguenze psicologiche del Covid devastanti, ci sono pazienti che hanno paura a dormire»

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, durante la sua conferenza stampa di oggi, ha presentato la professoressa Evelina Tacconelli ordinario Malattie Infettive a Verona che «fa parte del magic team Veneto».

Terapie sperimentali

«Ci hanno permesso di capire che questa malattia è diversa da una normale influenza e di quello che ci aspettavamo all’inizio. E’ a fasi e coinvolge più organi. Stiamo svolgendo più di 25 studi. Io spero che non ci sarà una seconda onda. Io mi sentirò tranquilla il 14 giugno se non ci sarà un incremento».

Tre studi, domani si comincia con l’Avigan

«Lo studio Solidarity ci dà la possibilità di trattare i pazienti con degli antivirali in una prima fase della malattia. Ho scelto di coinvolgere in Veneto sia centri grandi ma anche centri più piccoli. Tutti i pazienti dovunque siano ricoverati devono ricevere le cure migliori possibili. Muravid altro studio coordinato con l’ospedale del Sacco. Combattiamo il virus e abbassiamo le difese dell’organismo per evitare reazioni non opportune. Modo di approcciare malattia a casa. Cerchiamo di portare la terapia a casa del paziente: si chiama studio Arco. Domani iniziamo con l’Avigan su 50 pazienti in 3 regioni, la nostra, Emilia R. e Lazio».

Covid: conseguenze psicologiche

«Seguiamo i paziente per lungo tempo dopo le dimissioni. Ci preoccupa che ci siano conseguenze a livello polmonare o di coagulazione. Prima 30 giorni, dopo 6 mesi. Importante capire se questa malattia ha delle conseguenze. Sicuramente ha delle conseguenze psicologiche. C’è una grande difficoltà a tornare alla vita normale, tanti hanno paura di addormentarsi».

Giovani veicolo di trasmissione

«I giovani non sono in pericolo ma sono un veicolo di trasmissione. Devono responsabilizzarsi verso la salute degli altri. Non c’è ancora una cura, bisogna dirlo chiaramente».

Tamponi

«Ci sono delle persone che sono positive ai tamponi ma non sono contagiosi. Non c’è ancora una risposta precisa e dipende molto da chi li processa».

Clorochina e sintomi covid

«Clorochina sono inclusi in uno dei nostri studi, abbiamo testato più di 3 mila pazienti ed è iniziata un’analisi intermedia. Ci sono informazioni estremamente discordati, in alcuni studi sembra aumentare la mortalità. Io spero che la risposta arrivi tra 4 settimane. L’olfatto e il gusto si riacquistano dopo un mese circa»

Reinfezioni

«La reinfezione va valutata paziente per paziente. Noi non abbiamo visto nessuna reinfezione in pazienti guariti secondo tutti i criteri».

Ricoveri

«Ricoveri in media da 8 a 10 giorni ma ci sono pazienti che hanno complicanze e sono ricoverati da settimane».