«Verona: dopo un venerdì disastroso, weekend senza assembramenti»

Il sindaco Sboarina: «Continuiamo ad uscire ma rispettando le regole». Nuove aperture per effetto dell’ordinanza regionale

«Il bilancio di sabato e domenica è positivo e non si sono ripetuti gli assembramenti, ancora vietati dai decreti, nelle zone della movida. Hanno funzionato le limitazioni, i controlli in seguito alle segnalazioni dei cittadini e il lavoro delle forze dell’ordine. La città si era infatti indignata davanti alle immagini viste qualche giorno fa». Questa mattina, in diretta streaming, il sindaco Federico Sboarina ha fatto il bilancio del primo weekend dopo la riapertura di bar e ristoranti, la cosiddetta fase 2.

Un fine settimana che era partito con centinaia di persone sul toloneo di piazza Erbe senza rispetto delle distanze di sicurezza, in alcuni casi, senza indossare le mascherine e creando assembramenti fino a tarda notte. Immagini preoccupanti che si erano viste a Verona, così come in tante altre città d’Italia, ma che non si sono ripetute nei giorni successivi. Per circoscrivere il fenomeno ci sono state l’ordinanza del sindaco di sabato mattina, che vieta di bere bevande alcoliche al di fuori di bar e plateatici, e i controlli disposti dal Prefetto, a cui spetta il monitoraggio sul divieto degli assembramenti. Durante il weekend, le Forze dell’Ordine e gli agenti della Polizia locale sono intervenuti sia in centro che nei quartieri per verificare praticamente in tempo reale le centinaia di segnalazioni fatte dai cittadini.

«L’ordinanza sindacale e la comunicazione incisiva, anche con il video della Regione, hanno avuto gli effetti sperati – ha proseguito Sboarina – . Non è stato necessario intervenire perché non si sono creati problemi. A Verona non c’è nessun divieto ad uscire e ritrovarsi con gli amici al bar, dopo tante settimane chiusi in casa è legittimo e naturale. Basta farlo con buon senso, divertirsi con responsabilità. Basta non creare assembramenti, la città è grande c’è spazio per tutti. Abbiamo la possibilità di essere turisti a casa nostra, di sfruttare questo periodo per riscoprire quartieri o locali che non abbiamo mai frequentato prima. Questa emergenza impone a tutti di essere innovativi, facciamolo noi per primi quando usciamo di casa, spostandoci da una via all’altra se vediamo tanta gente. Nessuno vuole tornare indietro e rivivere quanto abbiamo già passato, facciamolo per chi ha lavorato in prima linea nei mesi scorsi e per le categorie che dopo tante settimane sono tornate a riaprire, e che sarebbero enormemente penalizzate da nuovi provvedimenti restrittivi. Ricordo, infatti, che il divieto di assembramento vige tuttora e deve essere fatto rispettare. Ecco perché continueremo a monitorare la situazione nel corso dei prossimi giorni e, per il prossimo weekend, si potrebbe pensare di contingentare l’ingresso nelle piazze se ci fossero assembramenti. Valuteremo con il Prefetto tutti i controlli da mettere in campo, affichè non si ripeta ciò che si è visto in tutte le città. Innanzitutto per tutelare la salute della nostra comunità e poi per preservare le nostre piazze e monumenti dalla mancanza di rispetto».

Nuove aperture per effetto dell’ordinanza regionale

Circoli culturali, ricreativi e centri di aggregazione da oggi possono riaprire. Comprese le baite degli alpini. Come prevede l’ordinanza regionale entrata in vigore questa mattina, possono tornare in funzione anche i parchi tematici e di divertimento, le giostre e gli spettacoli viaggianti, come i circhi. Riprende anche l’attività delle guide turistiche, che, dopo mesi di stop, potranno iniziare a lavorare con il turismo locale e di prossimità, in attesa della riapertura delle frontiere. «Sul nostro territorio sono numerosi i luoghi di aggregazione che aspettavano il via per poter riaprire, tornando ad offrire quel servizio sociale e culturale per cui sono nati – ha concluso Sboarina -. Penso ad esempio alle baite degli Alpini. Ovviamente al loro interno dovranno essere rispettare le norme che prevedono l’uso della mascherina e il distanziamento sociale, così come le linee guida per la somministrazione di bevande e alimenti. Allo stesso tempo è importante che possano riaprire i parchi divertimento, la nostra provincia vanta i più belli d’Italia, e possono tornare a lavorare le guide. Stiamo ultimando progetti che coinvolgeranno i veronesi e i turisti di prossimità, affinchè la nostra città sia riscoperta proprio dai suoi residenti e da quanti vivono nelle vicinanze».

(ph: shutterstock)