Recovery Plan, all’Italia 170 miliardi: 80 di sussidi e 90 di prestiti

Il premier Conte: «Ottimo segnale da Bruxelles, va esattamente nella direzione da noi indicata»

Per affrontare quella che viene definita la «sfida straordinaria» della crisi provocata dalla pandemia di Covid-19 e preparare «un futuro migliore», la CommissioOttimo segnale da Bruxelles, va esattamente nella direzione indicatane Europea propone un «nuovo Recovery Instrument, chiamato Next Generation Eu, all’interno di un bilancio Ue a lungo termine rinnovato». La Commissione Europea, in una delle comunicazioni approvate oggi dal collegio dei commissari spiega che «in totale, questo Recovery Plan europeo stanzia 1,85 bilioni di euro (a prezzi del 2018) per aiutare a far ripartire l’economia e assicurare che l’Europa rimbalzi e vada avanti».

L’Italia

Fonti del governo raccontano le ipotesi avanzati mentre si attende che la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen formalizzi la sua proposta: «L’Italia otterrà oltre 172,7 miliardi: 81,8 miliardi in trasferimenti e 90,9 miliardi in prestiti stando alle chiavi di ripartizioni adottate».

Ricovery and Resilience Facility (Rrf)

La Recovery and Resilience Facility (Rrf), anima e cuore del primo pilastro del Recovery Plan che mira a «sostenere gli investimenti e le riforme essenziali per una ripresa duratura dell’economia Ue», avrà, nella proposta della Commissione Europea, un budget di «560 miliardi di euro, dei quali fino a 310 miliardi saranno trasferimenti e fino a 250 miliardi in prestiti. La Rrf sarà «solidamente inscritta nel semestre europeo». Gli Stati membri «prepareranno piani nazionali di ripresa e resilienza come parte dei loro programmi nazionali di riforma. Questi piani delineeranno le priorità in termini di investimento e di riforme e i relativi pacchetti di investimenti da finanziare attraverso la Rrf, con un sostegno che verrà rilasciato a rate, a seconda dei progressi fatti e sulla base di parametri predefiniti».

Next Generation

Next Generation Eu, lo «strumento temporaneo per la ripresa dell’Ue», avrà una dotazione di 750 miliardi di euro, dei quali 500 miliardi saranno «utilizzati per finanziare la componente di trasferimenti della Recovery and Resilience Facility (Rrf) e per rafforzare altri programmi chiave. Il resto, 250 miliardi, sarà messo a disposizione degli Stati membri sotto forma di prestiti con la Rrf».

Conte: «Ottimi segnali da Bruxelles»

Le parole del premier Giuseppe Conte: «Ottimo segnale da Bruxelles, va esattamente nella direzione indicata dall’Italia. Siamo stati descritti come visionari perché ci abbiamo creduto dall’inizio. 500 miliardi a fondo perduto e 250 miliardi di prestiti sono una cifra adeguata. Ora acceleriamo sul negoziato per liberare le risorse presto. Che le
capitali europee lo assecondino».

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)