Boccia: «Autonomia rimandata causa Covid»

Il ministro per gli Affari regionali: «Ci sembrava inopportuno trasmettere il disegno di legge-quadro al Parlamento davanti ad un’emergenza nazionale»

«E’ utile che prosegua il dialogo nel rapporto tra Stato e Regioni, anzi è fondamentale». E’ quanto riconosce il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, durante l’audizione a palazzo San Macuto davanti alla Commissione parlamentare sul federalismo fiscale e l’autonomia differenziata regionale.

«E’ vero che il disegno di legge-quadro sull’autonomia regionale differenziata era stato annunciato per dicembre – premette l’esponente del Governo – ma c’è stato un supplemento di valutazioni a gennaio, poi erano state fatte due informative al Consiglio dei ministri ed era prevista la calendarizzazione per l’ultima settimana di febbraio. Ma abbiamo considerato inopportuno trasmettere al Parlamento il disegno di legge-quadro sull’attuazione dell’autonomia differenziata regionale, davanti a una emergenza nazionale per il coronavirus che era già stata dichiarata a fine gennaio».

Quindi, spiega il ministro Boccia, «si è deciso di attendere per questo percorso, tornando sui temi relativi alla definizione dei Lep, i livelli essenziali di prestazione, nella sanità pubblica come nei servizi di assistenza, nel sistema scolastico e nel trasporto pubblico locale».