Di Maio: «Veneto ha già sofferto troppo, mi batterò perchè si rialzi presto»

Il ministro degli Esteri: «Il Paese deve ripartire unito e nessuna regione sarà penalizzata». Sui flussi turistici: «Ci stiamo lavorando»

«Le regioni del Nord, Veneto in primis, sono quelle che sono state colpite di più da questa emergenza ed hanno sofferto troppo. Mi batterò affinché tornino a rialzarsi presto». Queste le parole del ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’intervista rilasciata ai quotidiani Corriere del Trentino, Corriere dell’Alto Adige, Corriere del Veneto e Corriere di Bologna.

«Italia unita, nessuna regione penalizzata»

«Sono dell’idea che il Paese deve ripartire unito. Nessuna regione deve essere penalizzata. Ovviamente bisogna analizzare bene i dati, è molto importante monitorare i contagi. E subito dopo tracciare una linea. Ad oggi il 3 giugno è la data che sbloccherà la mobilità interna al Paese, ci si potrà spostare finalmente da una regione all’altra. Mi faccia dire che non dobbiamo abbassare la guardia».

Flussi turistici

«Stiamo lavorando per riaprire le frontiere ai flussi turistici e anche il ministro Franceschini sta svolgendo un lavoro intenso. Ovviamente ci siamo opposti a degli accordi bilaterali tra singoli Stati, perché andrebbe contro lo spirito Ue rischiando di penalizzare singoli Paesi come l’Italia. Bisogna sbloccare i flussi turistici e permettere ai turisti provenienti da altri Stati di poter arrivare in Italia senza alcun problema. Serve un lavoro di squadra tra gli stati europei. L’Austria vuole collaborare e quindi permettere ai turisti tedeschi di attraversarla e arrivare in Italia. Dico chiaramente che se dovranno esistere blocchi o chiusure, l’Italia non resterà in silenzio».

(ph: imagoeconomica)

 

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