Zaia: «Aprire frontiere, non siamo gli untori d’Europa»

Il presidente del Veneto nel punto stampa di oggi: «Inammissibile che i fratelli austriaci abbiano dei governanti che remano contro. Noi siamo stati i primi e grazie a noi chi è arrivato dopo aveva già una storyboard»

Il presidente del Veneto Luca Zaia, nella conferenza stampa di oggi 5 giugno, ha illustrato il bollettino. «Trend in discesa, il modello fatto in casa funziona».

Al lavoro su nuove linee guida

«Stiamo lavorando anche sulle altre linee guida per esempio discoteche, case da gioco, spettacoli, casinò. Ci sarà un’ulteriore ordinanza. Pensiamo che la partita delle ordinanze si possa chiudere entro giugno».

Frontiere

«Siamo preoccupati perchè non ci sono notizie sull’apertura delle frontiere. Massima responsabilità però vanno aperte. Inammissibile che i fratelli austriaci abbiano dei governanti che remano contro. Non hanno capito cosa vuol dire rappresentare i propri cittadini. Noi non siamo gli untori d’Europa. Siamo stati i primi del mondo occidentale a combattere questa battaglia. Chi è arrivato dopo di noi aveva già una storyboard grazie a noi. Tra le regioni c’è un ottimo rapporto, l’Italia è pronta per accogliere tutti i turisti che vogliono venire da noi».

Professor Navalesi

Il professor Paolo Navalesi, direttore dell’Istituto di Anestesia e Rianimazione in Azienda ospedaliera a Padova: «La terapia intensiva presenta per alcuni versi la sconfitta del sistema. Troppi malati in terapia intensiva vuol dire che qualcosa prima non ha funzionato. Oggi il problema è sotto controllo ma dal mio punto di vista è una cosa che è già alle spalle. Il Covid è niente in questo momento. Spero di non vedere più ciò che ho visto in questi mesi».