Nord Italia, allerta siccità: preoccupa il Po

Anbi: «In forte calo le portate nel bacino padano»

Risultano in forte calo le portate dei fiumi nel bacino padano mentre, restano sopra le medie stagionali, ad eccezione del lago di Como, le quantità idriche trattenute nei grandi laghi del Nord: Maggiore, Garda ed Iseo. È quanto emerso dal monitoraggio settimanale eseguito dall’Osservatorio Anbi sullo stato delle risorse idriche.

«A preoccupare maggiormente  ̶  segnalano da Anbi  ̶  è il flusso del fiume Po che, in poco più di una settimana, ha perso quasi 900 metri cubi al secondo toccando, a Pontelagoscuro, nel ferrarese, quota mc/sec 1.147, più che dimezzata rispetto all’anno scorso ed abbondantemente sotto la media storica del periodo (mc/sec 1.999). In assenza di precipitazioni e considerato l’andamento climatico stanno confermandosi le fosche previsioni su un crescente stato di criticità idrica da monitorare con attenzione».

Ma, sempre secondo i dati emersi, la situazione non è migliore neppure  per il fiume Adige, i cui livelli, a Boara Pisani, sono inferiori anche alla stagione 2017, caratterizzata da una forte siccità. Analoga situazione si registra in Piemonte dove le portate di Dora Baltea, Tanaro e Stura di Lanzo sono in calo ed inferiori ad un anno fa, così come in Emilia Romagna, dove il fiume Secchia è vicino al minimo storico. Ma sotto la media sono anche i flussi del Taro e del Trebbia. Migliore la situazione di Panaro, Nure, Enza, Savio così come dei fiumi lombardi Adda, Mincio, Brembo, Ticino, Chiese: tutti nella media.

«È la conferma del carattere torrentizio, assunto anche dai corsi fluviali, fortemente condizionato dall’andamento delle piogge, le cui precipitazioni dovrebbero essere maggiormente trattenute sul territorio grazie ad una rete di invasi, che deve diventare un asset strategico per il rilancio del Paese», spiega Francesco Vincenzi, presidente Anbi.

Per quanto riguarda il resto d’Italia, i dati Anbi dimostrano che per il Centro Italia risulta idricamente deficitaria solo la situazione delle Marche, mentre nel Sud siccitoso resta grave la condizione di Puglia e Basilicata che, nella recente settimana, hanno visto ridursi di ulteriori 3 e 6 milioni di metri cubi le già carenti riserve idriche.

Fonte: Adnkronos

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