Coronavirus: studio Brescia, pazienti Covid sotto il bisturi rischiano di più

Roma, 17 giu. (Adnkronos Salute) – Sotto il bisturi i pazienti con Covid rischiano più degli altri. E’ quanto emerge da uno studio coordinato dai direttori delle Chirurgie dell’Università degli Studi e dell’Asst Spedali Civili di Brescia, che ha valutato i primi esiti chirurgici dei pazienti Covid-19 ricoverati ai Civili. I risultati sono stati pubblicati su ‘Jama Surgery’.
Lo studio, condotto nelle Unità di Chirurgia generale, vascolare e toracica, ortopedica e neurochirurgica dell’Asst bresciana, ha incluso pazienti sottoposti a trattamento chirurgico dal 23 febbraio al 1 aprile, risultati positivi ai test per Covid-19 prima dell’intervento o entro una settimana dall’intervento stesso. Il lavoro ha raffrontato i pazienti Covid-19 ai pazienti con la stessa patologia chirurgica ma senza Covid-19, con un rapporto 1 a 2. Dei 123 pazienti delle coorti combinate, la mortalità a 30 giorni è risultata significativamente più alta per i pazienti Covid-19 rispetto ai pazienti non affetti da Covid-19 (19,5% contro 2,4%). Significativamente più alte anche le complicanze: in testa le complicanze polmonari seguite da quelle trombotiche.
“Nei mesi scorsi diversi specialisti fra neurochirurghi, ortopedici, chirurghi generali, chirurghi toracici, chirurghi vascolari hanno dovuto affrontare operazioni chirurgiche, urgenti e talvolta anche molto complesse, in pazienti con infezione Covid-19 concomitante. La nostra analisi, seppur condotta su una serie limitata di pazienti – spiega uno degli autori, Marco Fontanella – ha evidenziato che Covid-19 determina un significativo rischio chirurgico aggiuntivo”.
“Si tratta, quindi, di un fattore di rischio che va sempre considerato prima dell’intervento, e che si rileva ancora più importante di altri fattori che solitamente vengono presi in considerazione, come ad esempio l’età. A fronte di una maggiore incidenza di mortalità chirurgica e di complicanze, questi dati suggeriscono quindi l’opportunità, ove possibile, di posticipare l’intervento chirurgico nei pazienti Covid-19”, continua Fontanella.
Considerando l’esiguità di dati sulla mortalità e sulle complicanze nei pazienti Covid-19 sottoposti a chirurgia, questo studio apre la strada alle future ricerche sui rischi derivanti dal rischio chirurgico nel corso di una pandemia.

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